Per il Napoli si apre ufficialmente la nuova stagione. Nella suggestiva cornice di Palazzo Petrucci, il presidente Aurelio De Laurentiis ha incontrato la stampa per presentare i ritiri estivi degli azzurri, che anche quest’anno si svolgeranno tra Dimaro e Castel di Sangro, tradizionali tappe della preparazione precampionato. Di seguito le dichiarazioni del presidente azzurro.
Napoli, De Laureniis: “Conte sempre all’altezza della situazione”
De Laurentiis: “Non bisogna dimenticare che la grande capacità di Antonio Conte di far fronte a tutti gli incidenti che purtroppo durante una stagione possono capitare e quest’anno sono capitati in maniera molto numerosa. Lui è stato sempre all’altezza della situazione riuscendo a risolvere ogni problema che forse noi pensavamo fosse difficile da risolvere. Quindi merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto. Qualcuno diceva che è un anno in cui i club sono deboli. Falso! Quest’anno è stato un campionato incredibile perché tutte le squadre si sono attrezzate. Abbiamo avuto un Bologna molto forte, una Lazio molto forte, una Roma che da quando è arrivato Ranieri è come se avesse vinto uno scudetto e ha fatto un campionato a sé stante. Il punteggio finale… Cerrte volte si è vinto con 102 punti, noi siamo arrivati una volta a 91, ma non è che ho visto questi super punteggi altrove”.
De Laurentiis: “Centenario Napoli da festeggiare nell’arco dell’anno”
De Laurentiis prosegue: “Nel 1926, il 1° agosto, qualcuno fa cadere la data, qualcun altro dice il 25 agosto, qualcun altro ancora più tardi. La verità è che il Calcio Napoli nasce alla fine dell’800 tramite marinai inglesi e poi arriva Ascarelli, un ebreo illuminato, che ha lasciato in eredità la dizione Calcio Napoli. Stiamo anche sceneggiando la storia di questi 100 e più anni. Vi pregherei di stare attenti a non bruciare. Quando si parla di un Centenario, io credo che si debba festeggiare nell’arco di un’annualità. Se tra le varie date prenderemo anche il 1° agosto, vuol dire che dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 io voglio festeggiare. Lo dico perché Tommaso Bianchini ha una serie imponente di celebrazioni, di attività, di appuntamenti, che se noi facciamo indigestione una sola volta non facciamo altro che bruciare questa grande opportunità per rilanciare il concetto ‘Napoli è, Napoli esiste, Napoli è filosofia e realtà di vita’. Quindi vi prego, accompagnateci in questo viaggio che deve durare un anno”.
Napoli, De Laurentiis: “Il problema stadio non è un problema da poco”
De Laurentiis aggiunge: “Dobbiamo parlare dei miei rapporti con la città, con il Comune, con la Regione, per quanto attiene al problema stadio, che non è un problema da poco. Voi volete essere considerati una grande squadra ma quando io dissi che il Maradona era un cesso, allorché arrivò Ancelotti. La mia idea non è cambiata. Non è che con una romanella tu riesci anche spendendo 200 milioni a risolvere i problemi del Maradona. Vi concederò una lunga intervista. Poi ci sarà anche il tema, in un’altra giornata, di chi è l’allenatore. A oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce l’avesse non potrebbe annunciarlo. Voi conoscete quelle che sono le regole federali, perché fate questo mestiere. Quindi è inutile che continuate a scassare il pasticciotto. Non vado fuori dalle regole. Per quanto riguarda il centro sportivo non ci sono problemi”.
De Laurentiis: “Prima partita del nuovo Napoli sarà fuori casa”
De Laurentiis: “Perché non a un tour all’estero? Abbiamo un nuovo allenatore, che ha bisogno di conoscere società e giocatori. I calciatori devono essere messi alla prova generale in cinque partite senza arrivare in c…o al mondo. Per molti non è importante il campionato. Per me è importante sia il campionato sia per l’Europa. Lo scorso anno, per una serie di vicissitudini, non abbiamo centrato l’obiettivo Europa, ma abbiamo fatto un buon secondo posto dopo essersene fatti una ragione. Ora ci rodederemo in 24 giorni di ritiro. La prima partita del Napoli sarà fuori, perché devo dare i tempi dopo i concerti di rizollare il campo ed evitare incidenti ai nostri calciatori”.
Adl sul nuovo allenatore
“Oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce lo avesse, non potrebbe annunciarlo. Conoscete quali sono le regole federali. Annunceremo il nuovo allenatore quando i regolamenti me lo concederanno. Io rispetto le regole. Posso talvolta non essere d’accordo, ma mi adeguo”. Così Aurelio De Laurentiis, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi del Napoli a Dimaro e Castel di Sangro, ha parlato della nomina del nuovo allenatore in sostituzione di Antonio Conte.
Rispondendo a una domanda sulla scelta di Allegri, il patron azzurro ha aggiunto: “Io ho vinto uno scudetto con un allenatore che in Italia non aveva mai vinto nulla, che aveva vinto il campionato in Russia con ben altri valori. Date tempo al tempo e state sereni, fin quando io non mi rompo le scatole e me ne andrò. Ma dovete stare sereni e tranquilli fin quando vedrete la mia faccia presente”.
Sulla scelta del club partenopeo di non disputare tournèe all’estero, De Laurentiis ha spiegato: “Noi abbiamo un nuovo allenatore, gliela vuoi far conoscere la società e soprattutto i calciatori. Faremo queste cinque partite amichevoli come prova generale. Per noi è importante sia il campionato che l’Europa. Poi l’anno scorso per una serie di vicissitudini non è stato possibile. Speriamo di tornare su pista quest’anno molto ben rodati dopo queste settimane di ritiro, prima in Trentino e poi in Abruzzo. Un bel cammino in campionato non ne esclude un altro bello in Champions”.
Napoli, De Laurentiis: “Importante dare spazio a tutti i giocatori”
De Laurentiis: “Mi sono battuto per avere cinque sostituzioni. Ho sempre sostenuto che quando si dà la possibilità ai calciatori di sentirsi importanti perché iniziano la partita è la più colossale stupidaggine che si possa fare. La partita dura due tempi. Bisogna saper vivere con il rischio sperando che il fato non ti abbandoni. Avevamo più di trenta calciatori quest’anno. La valorizzazione passa dal fatto che i calciatori giocano. C’è una componente psicologica e fisica. Se non li fai giocare nasce la depressione. Appartiene a tutti gli allenatori del mondo cambiare nelle battute finali delle partite, pochissimi si prendono il rischio. Se hai una proprietà, un presidente che non è assente come altre proprietà, che ti spinge a divertirti e a provarci, bisogna avere il coraggio di rischiare anche con i cambi. Toglierei le ammonizioni, le espulsioni”.
De Laurentiis: “Lukaku e De Bruyne? Vedremo, il mondo è pieno di calciatori”
De Laurentiis: “Lukaku e De Bruyne? Hanno fatto delle affermazioni che possono essere contestabili o accettabili, dipende dai punti di vista. Vedremo a lavoro. Le valutazioni del nuovo allenatore. Se dovranno andare via andranno via. Il mondo è pieno di calciatori”.

