Da almeno dieci giorni Massimiliano Allegri è, di fatto, il nuovo allenatore del Napoli, eppure l’ufficialità tarda ad arrivare. Nulla di preoccupante, ma soltanto ritardi dovuti alle schermaglie tra il tecnico livornese e il Milan, non intenzionato a riconoscere a lui e al suo staff una buonuscita. Nelle ultime ore, però, le due parti si sono sensibilmente avvicinate, ben consapevoli che un muro contro muro rischierebbe di danneggiare entrambi, visto che anche il club rossonero ha fretta di chiudere per il nuovo allenatore e avviare la rivoluzione voluta dalla società dopo la clamorosa esclusione dalla Champions League. Competizione che, invece, giocherà Max, fortemente voluto da Aurelio De Laurentiis alla guida del Napoli per il dopo Antonio Conte.
In attesa dell’ufficialità, Allegri ha già messo a punto un piano di mercato con Giovanni Manna. In primo luogo bisognerà capire le intenzioni di Kevin De Bruyne, il cui futuro in azzurro è tutt’altro che certo. Attorno a lui ruotano inevitabilmente il mercato del Napoli e il vestito tattico della squadra. In caso di permanenza del belga, sarà difficile arrivare ad Adrien Rabiot, sia per una questione tattica sia economica, considerando che il francese percepisce uno stipendio simile a quello dell’ex Manchester City. Allegri, però, insiste per avere il suo pupillo ed è in costante contatto con la madre-agente del centrocampista.
A proposito di genitori di calciatori, nelle ultime ore Manna è tornato a contattare Milos Vlahovic, padre di Dusan Vlahovic. Il serbo lascerà la Juventus, con la quale non ha trovato un accordo per il rinnovo del contratto a causa delle elevate richieste economiche, circa 10 milioni di euro a stagione. A queste condizioni il centravanti non rappresenta un obiettivo concretamente raggiungibile per il Napoli, ma il direttore sportivo azzurro continua a monitorare attentamente la situazione.
Traffico intenso anche sull’asse Napoli-Firenze. La Fiorentina è interessata a Lorenzo Lucca e sarebbe disposta a intavolare uno scambio. Ad Allegri piacciono Nicolò Fagioli, che lanciò ai tempi della Juventus, e Dodô. Il brasiliano, in scadenza tra un anno con i viola, potrebbe arrivare come vice Giovanni Di Lorenzo in caso di 4-3-3 oppure, più probabilmente, come esterno offensivo nel 4-2-3-1, seguendo un percorso simile a quello di Juan Cuadrado e Dani Alves nella sua esperienza juventina.
Due moduli che occupano i pensieri del tecnico livornese e il cui utilizzo dipenderà anche dal futuro di Kevin De Bruyne, ideale nel ruolo di trequartista e meno adatto, considerando età e caratteristiche, a quello di mezzala destra.

