Trovato impiccato a Napoli. Era morto già da una settimana. Aperta la pista dell’omicidio

Suicidio o omicidio? In attesa che si arrivi alla identificazione del corpo senza vita dell’uomo trovato impiccato al ramo di un albero di castagno, in una zona di non facile accesso della collina dei Camaldoli, tutte le piste investigative devono essere tenute nel giusto conto. Lo sanno bene i magistrati della Procura di Napoli e i militari dell’Arma intervenuti ieri sul posto.
Il sostituto procuratore Sergio Amato è il pm che ha disposto i primi atti d’indagine, a cominciare dal sequestro della salma e dalla disposizione di eseguire l’autopsia. Magistrato di esperienza – ha coordinato le più delicate inchieste di camorra sui clan della Sanità e della zona di Miano, feudo dei «Capitoni» – Amato ha anche interessato, per i dovuti rilievi e le verifiche del caso, i colleghi della Direzione distrettuale antimafia che si occupano di criminalità organizzata nell’area nord di Napoli. Già, perché di fronte al mistero del castagneto del Parco dei Camaldoli nulla può escludersi a priori. Nemmeno l’omicidio.