RITORNA LA SEDUCENTE COUPE’ DEGLI ANNI SETTANTA
Inserti retrò e moduli hi-tech per il re-make della Fulvia

Lancia Fulvia


INTERNAPOLI. Le dimensioni e il telaio sono praticamente sovrapponibili a quelli della vettura precedente, di cui porta il nome, dalla quale però differisce per una carreggiata allargata per dare maggiore robustezza alla vettura. Una prua fendente e coda tronca, sono gli aspetti maggiormente in risalto di questa carrozzeria. Sembra che la vettura sia stata creata attorno ad un enorme ferro di cavallo. Frontale aggressivo dunque e fari con moduli hi-tech. La fiancata ha un aspetto pulito accompagnato dal susseguirsi di superfici concavo e convesse. Il colore di carrozzeria (avorio tristato) regala una piacevole sensazione di contrasto con i rivestimenti in pelle “Testa di Moro” che avvolgono tutto l’abitacolo. Numerosi i controlli realizzati al tornio che ricordano i comandi degli hi-fi degli anni settanta. Al posto della consueta radica troviamo il Tanganika Frisè, un legno dall’aspetto particolarmente setoso, pregiato. Di indole nautica la strumentazione analogica a tre quadranti dal colore perlato che ricorda oltretutto, un po’ quelli della nuova Ypsilon. Una piastra metallica centrale, infine, raccoglie il resto della strumentazione. Il propulsore è un 4cilindri 1.8 16v con fasatura variabile e sospensione anteriore McPherson. “Solo” 140 CV (da una vettura così ci si sarebbe aspettato qualcosa in più) che le consentono però di toccare i 215 Km/h circa. Contribuisce a questo sicuramente il peso, notevolmente ridotto della vettura: solo 990 Kg! La vettura scatta da 0 a 100 Km/h in 8,6 secondi. E ha un consumo alquanto ridotto, 7,3 l/100 Km nel ciclo combinato. Quattro freni a disco di cui quelli anteriori, autoventilanti e ABS completano il quadro di serie della vettura.