«COSI’ I PROGRAMMI OPEN SOURCE RIVOLUZIONERANNO L’INFORMATICA»
Napoli, briefing Ibm alla Federico II. Il ruolo dei software a «sorgente aperta»

<b>NAPOLI</b>. Un momento del briefing


NAPOLI. Si è svolto nella sede Universitaria Federico II di Monte Sant’Angelo un Rational Technical Briefing dell’Ibm intitolato “Leveraging Eclipse with the Ibm Rational Software Development Platform”. L’evento è stato reso possibile grazie alla organizzazione del prof. Ing. Paolo Maresca, docente di Elementi di Informatica e Programmazione 1 alla Facoltà di Ingegneria presso il medesimo ateneo, e ai suoi contatti con il colosso Statunitense. Presenti al convegno il Prof. Guido Russo, il quale ha spiegato come grazie all’utilizzo di tecniche simili a quelle utilizzate dall’Ibm, è stata realizzata, nell’ambito del CSI (Centro Ateneo per i Servizi Informativi), l’informatizzazione delle procedure di iscrizione on-line all’ateneo, evitando così lungaggini burocratiche ai neo-immatricolati. Anche il prof. Franco Garofalo, direttore del dipartimento di informatica, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza dei programmi Open Source (dall’inglese, sorgente aperta) cioè, di quei software rilasciati con un tipo di licenza, per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che, con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. Interviene il prof. Paolo Maresca, il quale mette subito in chiaro l’importanza del Rational Software e continua sui metodi inerenti l’analisi e la sintesi dei problemi. Egli altresì auspica la creazione di un gruppo di lavoro attivo nell’ambito di Eclipse nel quale verrebbero coinvolti sia studenti che ricercatori e docenti. Il vero fulcro del convegno è Eclipse che è stata introdotta, nel corso del convegno, dall’Ibm sud manager Ing. Filippo D’Arpa. Eclipse – spiega l’ing D’Arpa – è una Open Source community i cui progetti hanno lo scopo di fornire una piattaforma di sviluppo estendibile con strutture applicative per la realizzazione di software. “Credo che Eclipse sia la miglior cosa mai fatta da Ibm finora – ha esordito Chris Nelson, senior e-business architect Ibm, prima di portare l’attenzione sull’aspetto del Rational Software Ibm, al suo largo campo di funzionalità e al suo uso attraverso l’intero processo di sviluppo. Uno degli obiettivi di Ibm – spiega Nelson – è di persuadere la gente a comprare software Ibm. Il nostro software – continua – è in grado di assecondare molteplici esigenze, tra cui quelle degli studenti. Anche Olivier Antibi, Ibm architect, si sofferma sull’importanza di Eclipse, e spiega come questa piattaforma fornisca inoltre, strumenti e strutture ampliabili che attraversano l’intero ciclo di vita dello sviluppo del software, con incluso il supporto per modeling, sviluppo del linguaggio, ambienti Java, C/C++, testing e performance, e altro ancora. Uno strumento inoltre, in grado di offrire un valido contributo allo studio in generale e alla ricerca Universitaria. Il Briefing si è articolato con una serie di presentazioni effettuate anche con l’ausilio di demo, con traduzione simultanea e si è piacevolmente concluso con un rinfresco offerto anch’esso dall’Ibm.