UN SATELLITE «SANNITA» PER STABILIRE L’INIZIO DEL RAMADAN
Tecnologia campana al servizio del mondo islamico

Un satellite Mos

INTERNAPOLI. Si chiama Mos ed è un satellite tutto sannita. Avrà il compito di stabilire per tutto il mondo islamico l’inizio del mese sacro del Ramadan. A realizzarlo, nel giro di due anni, sarà la Carlo Gavazzi Space, gruppo leader in Italia per la la ricerca scientifica nel settore aerospaziale, che cinque anni fa ha puntato sul Sannio per insediarvi un polo eccellenza nel campo delle tecnologie del software, le applicazioni e i servizi per l’osservazione della terra.
Per la realizzazione del satellite commissionato dall’Università del Cairo, la Carlo Gavazzi Space ha vinto una gara internazionale contro gli inglesi della Sstl e contro una delle maggiori aziende spaziali dell’Ucraina. la commessa aggiudicata ha un valore di circa 10 milioni e il satellite sarà costruito in circa due anni. A darne l’annuncio (a Milano, sede centrale del gruppo) è Lanfranco Zucconi, amministratore delegato dell’azienda spaziale che, dopo il gruppo Alcatel, è il principale produttore e integratore di satelliti in Italia..
Nel bando di gara, afferma l’amministratore della Gavazzi, “l’Università del Cairo chiedeva la realizzazione di un satellite che avesse un’ orbita terrestre, ma che fosse in grado di tenere sotto osservazione la luna, per individuare il momento esatto di inizio della fase di luna crescente. I calendari dei Paesi musulmani, infatti, sono calendari lunari perché l’inizio del mese di Ramadan coincide con l’ inizio della luna crescente, così come l’inizio del mese che prevede il pellegrinaggio alla Mecca. Per i musulmani è importante conoscere con precisione l’inizio di questa fase lunare – ha detto Zucconi – perché la luna appare nei vari Paesi in tempi diversi e su longitudini diverse, tanto che l’inizio del Ramadan non è mai uguale in tutti i Paesi musulmani“.Quello chiuso con l’Università del Cairo è il secondo contratto siglato nelle ultime settimane dalla Gavazzi: oltre al Mos (Moon Observation Satellite) per lo Space Science Center del Cairo, sarà realizzato il satellite Argo per il National Space Project Office di Taiwan.
Entrambi i satelliti saranno costruiti in gran parte nella sede di Benevento e, quando sarà pronta, in quella di San Giorgio del Sannio. “La Regione Campania – cotinua l’amministratore delegato della Gavazzi Space – ha manifestato l’intenzione di aumentare gli investimenti per mettere in orbita strumenti ottici in grado di monitorare ambiente ed agricoltura”, intenzione ribadita nel corso dell’incontro con l’assessore Andrea Cozzolino, a margine della presentazione del polo aerospaziale nel Sannio finanziato grazie al Pit Protofiliere di iniziativa provinciale“. Grazie ai finanziamenti pubblici potrà crescere ulteriormente l’utilizzo anche a fini commerciali di questi prodotti di alta tecnologia come i microsatelliti che sono in grado di “fotografare” i fenomeni che accadono sulla terra fornendo previsioni sul clima o altri mutamenti in atto.Il satellite Mos in particolare è un microsatellite di appena 100 chili che orbiterà intorno alla terra, volando a 700 Km di distanza, ed effettuerà osservazioni accurate anche della Luna con uno strumento ottico. I dati acquisiti verranno trasmessi ed elaborati dagli scienziati dell’Università del Cairo. Il contratto, strappato ai concorrenti inglesi ed ucraini, prevede lo sviluppo e realizzazione del satellite in 24 mesi e la fornitura della relativa stazione di terra.