«BASTA OMERTA’: LA MAFIA UCCIDE, IL SILENZIO PURE»
Qualiano, un giovane dell’Unione: ecco il nostro impegno

<b>CAMORRA</b>. La lettera


QUALIANO. «Un film straordinario, una storia incredibile, un ragazzo come tanti che aveva solo sognato di cambiare il mondo, di cambiare la sua Cinisi. Peppino Impastato non è morto invano: fa parte di quel gruppo di uomini che ha voluto dare l’esempio a tante persone che in quelle situazioni voltano lo sguardo dall’altra parte. La mafia uccide, il silenzio pure: è questo il messaggio che Peppino ha voluto lasciarci, era questo il suo compito. Ma non è giusto, non è possibile che debba esserci bisogno di martiri, per capire che la mafia esiste, che ci opprime, che opprime il progresso che opprime la nostra vita. I giovani del centro sinistra di Qualiano, dei quali anche io faccio parte con orgoglio, ieri hanno ricordato con “I cento passi” non solo Peppino Impastato ma tutte quelle persone che hanno pagato con la vita, la lotta alla criminalità, è stata una serata che resterà per sempre nel mio cuore e credo in quello di tanti giovani accorsi alla manifestazione. Lodevole è stato l’impegno con il quale tutti insieme abbiamo portato a compimento questo progetto nato in una delle tante riunioni dello sportello informagiovani, lodevole è stata anche la recitazione della poesia che a metà film ha eseguito Giusy Pennacchio. Come non parlare poi degli interventi a fine serata, è vero forse sono stati pochi ma molto soddisfacenti come quello del consigliere comunale Ds Raffaele Del Giudice che ha asserito di aver percepito per la prima volta nella sua vita di non essere solo».



LUIGI CANTE

Unione Qualiano – movimento giovani