«ADDIO COMUNE, RITORNO ALLA CAMERA»
Sant’Antimo: il sindaco Cesaro (Fi) si congeda

<b>SANT'ANTIMO</b>. Il sindaco-parlamentare Cesaro


Sant’Antimo. Sindaco o parlamentare? Luigi Cesaro rassegna il mandato di primo cittadino. Secondo le nuove norme in materia elettorale, gli aspiranti parlamentari che ricoprono incarichi negli enti locali, debbono dimettersi per potersi candidare, pena la decadenza. Una scelta da fare novanta giorni prima del 9 aprile, data fissata per le elezioni. C’è tempo fino a domani, ma il deputato di Forza Italia ha deciso di sciogliere subito il nodo. Con una lettera aperta ai suoi concittadini ha spiegato i motivi della decisione, presa «con grande rammarico, sofferta, connessa all’incarico politico di commissario provinciale di FI affidato da Berlusconi qualche settimana fa». L’appuntamento elettorale del 9 aprile e le elezioni amministrative a Napoli «non mi consentono più di poter svolgere, con il dovuto impegno l’incarico di primo cittadino nella mia amata città, chiedo perciò scusa se non posso tener fede all’impegno che assunsi a suo tempo di restare sindaco per l’intero mandato». Cesaro che era stato eletto al primo turno nella primavera del 2004, ha 20 giorni di tempo per ripensarci, poi il prefetto nominerà un commissario prefettizio, in carica fino alle elezioni comunali previste per l’inizio di giugno. C’è un’altra possibilità ed è legata al responso al quesito posto al ministero degli interni – Sant’Antimo non è l’unico in Italia ad avere sindaco un parlamentare – se la giunta ed il consiglio possono restare in carica fino all’elezione della nuova assemblea cittadina. In questo caso sarebbe il vicesindaco Luigi Vergara anziché il commissario a traghettare il comune fino alle elezioni. A Sant’Antimo si è votato nel 2004, Cesaro, con il centro destra ottenne il 52,6% dei consensi, rispetto al 45% di Aurelio Russo del centrosinistra. Il consiglio comunale risultò composto da 9 consiglieri di Fi, 5 della civica Casa delle libertà, 2 del Pdc, 1 di An, 1 dell’Udc, 1 del Nuovo Psi, 1 della civica Democrazia@progresso . In minoranza 5 Ds, 4 della Margherita, 1 di Rifondazione. Luigi Cesaro, 48 anni, deputato uscente di Forza Italia, partito per il quale ha ricoperto anche il ruolo di parlamentare europeo, ha dunque scelto di ritentare la corsa a Montecitorio. Polemica la minoranza con il leader Aurelio Russo: «Promesse disattese e cittadini raggirati: forse tutto sommato è meglio che finisca così, visto che si è prodotto poco o nulla in questo anno e mezzo».



GIUSEPPE MAIELLO – IL MATTINO 6 GENNAIO 2005