QUALIANO. “Cancro io ti boccio”. E’ questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione a cui ha partecipato stamani il secondo circolo didattico di Qualiano. La manifestazione promossa dall’Airc (associazione italiana per la ricerca contro il cancro) prende il via tutti gli anni il 28 di gennaio nelle piazze italiane, ed è solo da poco che coinvolge anche le scuole. L’obiettivo è la raccolta di fondi per la ricerca scientifica contro il cancro attraverso le vendita delle “arance della salute”. I frutti, freschissimi e ricchi di vitamine, provengono direttamente dalla regione Sicilia, e vengono venduti in reticelle da tre chili ciascuna, ad un contributo minimo di otto euro. La manifestazione ha preso il via alle nove, presso la scuola elementare Don Bosco, dove i bambini delle classi III e IV C si sono cimentati in una rappresentazione teatrale a tema, sceneggiata appositamente per l’occasione dalle insegnanti del plesso. I bambini hanno accolto il pubblico in maniera impeccabile, cantando e recitando tutti vestiti d’arancio, come d’altronde l’intero staff della Don Bosco. Tavolate imbandite piene di dolci e torte all’arancia preparate dalle mamme degli studenti, addobbi, cartelloni, carretti appositamente adibiti per la premitura d’arancia riempivano l’atrio. Qui studentesse coi colorati grembiulini a tema si comportavano da perfette hostess, servendo pasticcini agli adulti intervenuti alla manifestazione – tra cui l’assessore alla pubblica istruzione Salvatore Onofaro, ed il dirigente regionale di Legambiente, Raffaele Del Giudice – e preparando con le loro stesse mani il succo da offrire. Tutto nella scuola stamani aveva un tocco caldo e pittoresco. La vendita delle arance è cominciata intorno alle 10, ma dopo poco più di un’ora tutte le 192 reticelle, per un totale di 608 kg di arance, erano esaurite. Non sono stati pochi coloro che sono ritornati a casa a mani vuote. La raccolta fondi ha fruttato duemila euro, cinquecento in più a quelli previsti. “Siamo molto soddisfatti, sia della manifestazione che del suo scopo – sottolineano le insegnanti – Fondamentale è stata la collaborazione di tutto lo staff, e dei genitori, che hanno avuto una parte più che attiva – continuano – I bambini sono entusiasti. Hanno recepito il messaggio più profondo della campagna, ed attraverso la rappresentazione teatrale hanno mandato un forte messaggio di solidarietà. Con la loro spontaneità hanno saputo arrivare laddove noi adulti non riusciamo, commuovendoci. Forse non ci aspettavamo questo successo, abbiamo organizzato tutto in brevissimo tempo, con materiali inventati che il dirigente scolastico si è sforzato di procurarci ”. Ed è proprio lui, invece, il direttore Giuseppe Nucera, che ha creduto sin da subito nel successo dell’iniziativa: “Me l’aspettavo. Qui da noi le persone sono molto più sensibili di quanto si pensi – dichiara – L’afflusso di genitori è stato notevole. Davvero un plauso speciale va a tutte le insegnanti ed all’ intero lo staff. Stavolta hanno fatto uno splendido lavoro”.
QUALIANO, DUEMILA EURO PER LA RICERCA SCIENTIFICA
Le arance della salute. La manifestazione alla «Don Bosco»
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