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lunedì, Gennaio 17, 2022
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SFIGATI E TRASGRESSIVI, TORNANO I CATTIVI RAGAZZI DI FEDERICO MOCCIA


Lasciarsi. Perdersi. Nel dolore che diventa follia, nella rabbia che ti fa pazzo nella notte, contro il buio del suo ricordo. Aver bisogno di lei. Disperatamente. Come un graffio dentro. Un sussulto spasmodico da cui non ci si può sottrarre. E’ così che ci lascia sospesi Step, protagonista maschile del celebre romanzo “Tre metri sopra il cielo”. Ed è così che lo ritroviamo appena due anni dopo in “Ho voglia di te”. Un po’ più maturo, ma ancora innamorato di lei: la sua Babi. E macinare km per dimenticarla. Invano. Forse no. Tornare ed accorgersi di sentirla ancora dentro, fiamma ardente che brucia, divampa. Consuma. Tornano così Pallina, Paolo, Daniela, Claudio, Raffaella. Tutto è uguale a prima, ma tutto è diverso. Ritrovare gli amici di sempre, i Budokani, ma non vedere tra questi il volto irriverente di Pollo. Cresciuti, cambiati sono gli stessi personaggi tanto familiari nella scorsa edizione. Così diversi da stentare a riconoscerli. E torna lei, la sua Babi. Quel sorriso che non è riuscito a cancellare dal suo cuore, ma che ora sembra così sconosciuto. Averla di nuovo per accorgersi che non c’è, misero involucro di ciò che ha “amato (inventato?)”, persa per sempre in quell’alchimia anacronistica che non può più tornare. Ed in un istante la certezza che non si vive di fantasmi, ma di quell’attimo che è ora, e che un istante dopo potrebbe non esserci. Perché in questo mondo caotico, iperattivo, in continuo divenire, un ricordo non può essere la realtà, ma il passato, che è passato. Capire che siamo anime che si trovano per incanto, che si scontrano, e che si perdono per non trovarsi più. E poi stupirsi di essere stupito da lei, Gin, “dolce Gin, bella Gin, buffa Gin”, e capire che è lei la risposta che cercava: “si può tornare lì su, tre metri sopra il cielo”.




Federico Moccia è nato a Roma nel 1936. Autore televisivo e sceneggiatore per il cinema, scrive il suo primo romanzo “Tre metri sopra il cielo”, con cui vince il Premio Torre di Castruccio, ed il Premio Insula Romana. Pubblica la seconda opera, “Ho voglia di te”, nel febbraio 2006, edizione Feltrinelli, 16 euro.

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