Un progetto per dire no al racket. Una campagna d’informazione per difendersi dai soprusi. “Io non pago il pizzo”, è questo lo slogan del progetto presentato qualche giorno fa al comune di Giugliano, e cofinanziato dalla Regione. “Casa delle solidarietà” è appunto il nome dell’iniziativa sociale – frutto di un accordo tra il Comune, l’Ipsia Marconi e l’Alillinacco – che prenderà il via già da subito, con la distribuzione porta a porta di materiale informativo (riviste cd rom ed adesivi anti racket). Ad ottobre, invece, cominceranno i corsi di formazione per studenti, docenti e famiglie dell’istituto professionale di via Basile. I ragazzi si impegneranno, inoltre, in un ambizioso progetto giornalistico che terminerà con la creazione di una nuova rivista, il “Nodo”, all’interno di cui raccogliere informazioni ed interventi dei commercianti giuglianesi. “Per avere il coraggio di denunciare, i cittadini devono sapere di poter contare sul sostegno degli esperti messi in campo dall’amministrazione – spiega il sindaco Tagliatatela – Poi l’iniziativa approderà alle scuole per educare alla legalità i ragazzi, e sensibilizzare le famiglie”. “Se le istituzioni proteggono – dichiara il presidente della Confesercenti di Giugliano, Giuseppe Magliacano – i commercianti si espongono con minor preoccupazione”. Diversi sono, inoltre, gli assessorati coinvolti nel progetto. “Questo sportello – sottolinea l’assessore Andrea Morniroli – si aggiunge ai molteplici servizi destinati alle fasce deboli per la rivendicazione dei diritti, come il gratuito patrocinio e le borse lavoro. Iniziative utili per attivare un percorso a sostegno di chi ha bisogno di solidarietà”. “Lavorare con i ragazzi – sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione, Renata Ruggi – ci assicura il passaparola con le famiglie”. Un punto di ascolto attivo per i cittadini sarà pronto a giorni anche a Mugnano. Giovedì sera la presentazione nella sala consiliare. «Lo sportello antiracket e antiusura nasce come punto d’ascolto – dice il sindaco Daniele Palumbo – per le problematiche relative a quella che è una piaga sociale ed è il primo atto pubblico per la creazione di un organismo stabilmente operativo». Al convegno hanno partecipato le rappresentanze di categoria, le scuole operanti sul territorio e le associazioni attive a Mugnano. «Il progetto è stato finanziato dalla Regione Campania – dice l’assessore Vincenzo Selvaggio – gode del patrocinio della Provincia di Napoli».
«NO AL RACKET E ALL’USURA», E’ MOBILITAZIONE A GIUGLIANO E MUGNANO
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