Si apre il processo per la morte di Salvatore Fiorillo, l’operaio edile napoletano di 61 anni deceduto nel maggio 2025 dopo un incidente sul lavoro in un cantiere di Scafati. Nell’udienza preliminare celebrata presso l’Aula Bunker del Tribunale di Nocera Inferiore, gli eredi della vittima si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Carlo Mercadante e Davide Vernillo, per chiedere l’accertamento delle responsabilità e il risarcimento dei danni.
Il giudice ha disposto il rinvio dell’udienza al 28 ottobre 2026, concedendo un termine al difensore degli imputati per il deposito della procura speciale necessaria al prosieguo del procedimento. Nel corso dell’udienza, il difensore del datore di lavoro del signor Canò ha avanzato richiesta di patteggiamento. La parte civile, invece, ha chiesto che venga riconosciuta l’aggravante relativa al presunto depistaggio della salma, circostanza che sarà oggetto della valutazione dell’autorità giudiziaria nell’ambito del processo.
In aula erano presenti la moglie, i figli e gli altri familiari di Salvatore Fiorillo, che da oltre un anno attendono che venga fatta piena luce sulla tragedia che ha sconvolto la loro famiglia.
La tragedia nel cantiere
Il dramma si consumò nel maggio 2025 in un cantiere di via Don Antonio Pagano, a Scafati. Fiorillo, residente a Napoli e originario del quartiere Arenaccia, stava lavorando alla ristrutturazione di un immobile quando precipitò da una scala. Nell’impatto riportò ferite gravissime dopo aver urtato l’architrave dell’edificio. I soccorsi si rivelarono inutili e l’operaio morì sul colpo. Fin dalle prime ore successive all’incidente, i Carabinieri e il Nucleo Ispettorato del Lavoro, coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore, hanno avviato accertamenti sulle condizioni di sicurezza del cantiere e sulla regolarità del rapporto di lavoro.
Con la costituzione di parte civile degli eredi prende ora forma il percorso processuale che dovrà chiarire ogni eventuale responsabilità nella morte del lavoratore. Il prossimo appuntamento davanti al Tribunale è fissato per il 28 ottobre 2026.

