HomeSportPiove sul bagnato per Bastoni, il difensore dell'Inter indagato per prostituzione minorile

Piove sul bagnato per Bastoni, il difensore dell’Inter indagato per prostituzione minorile

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Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, è indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunta Bruna Albertini, su una società di eventi di Cinisello Balsamo.

Secondo l’ipotesi investigativa l’agenzia avrebbe organizzato serate per i clienti vip nei locali alla moda milanesi con la presenza di giovani. Bastoni avrebbe avuto, è l’ipotesi, un rapporto sessuale a pagamento con una ragazza che all’epoca dei fatti era minorenne. La giovane ha smentito agli inquirenti di avere avuto un rapporto con l’indagato.

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Piove sul bagnato per Bastoni, il difensore dell’Inter indagato per prostituzione minorile

Il calciatore ha ricevuto un invito a comparire per venerdì 3 luglio. Secondo alcune fonti ci sarebbero altri tre giocatori di Serie A che saranno ascoltati dagli inquirenti.

“Il mio assistito esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne. L’invito a comparire per venerdì 3 luglio è ‘al buio’, non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm”, ha detto l’avvocato Salvatore Scuto che difende Alessandro Bastoni.

Al centro del caso, che ora ha un primo indagato di peso nel mondo del calcio, c’è l’agenzia di eventi e presunta società “schermo”, la Ma. De Milano, che avrebbe organizzato serate ‘all inclusive’, in qualche caso anche con la droga della risata, peri clienti vip disposti a sborsare molti soldi, nei locali alla moda milanesi e in alberghi di lusso.

Si sospetta l’esistenza di un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fatto di escort che sarebbero state spinte ad “acchiappare”, così veniva detto nelle intercettazioni, giocatori di serie A e non solo e altri sportivi.

La vicenda emersa lo scorso 21 aprile

La vicenda era emersa lo scorso 21 aprile, quando erano stati posti agli arresti domiciliari quattro persone, tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, lei laureata in economia e lui geometra, e compagni nella vita: secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, e dalla coppia fin da subito respinta, sarebbero stati “promotori e dominus” dell’associazione per delinquere.

E per far luce quelle serate e presunti contatti con gli indagati e con l’agenzia, in questi giorni i pubblici ministeri hanno deciso di ascoltare come testi, non indagati, Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta e figlio dello storico capitano rossonero Paolo, Riccardo Calafiori, centrale dell’Arsenal e difensore della Nazionale, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna e un altro paio di calciatori.

Le verifiche, intanto, sono andate avanti anche con le analisi sui telefoni sequestrati ad arrestati e indagati, ma anche consegnati dalle ragazze. Analisi attraverso, in particolare, una lunga lista di “parole chiave”, tra cui pure oltre sessanta cognomi di calciatori più o meno noti, per cercare eventuali riscontri degli incontri e della gestione degli appuntamenti nelle chat. Infine si sta ricostruendo anche il giro di denaro dei presunti sfruttatori, che avrebbero incassato il 50 per cento almeno di ogni pagamento per le prestazioni sessuali.

La cena e la chat incriminata

La chat che ha incriminato il centrale dell’Inter risale al 9 luglio 2020, quasi sei anni fa. Alessio Salamone scrive ad Alessandro Bastoni: «La minorenne credo che ti vuole chiavare». Quel giorno è in programma una cena con altre persone, poi la serata termina a casa del giocatore. E quando l’amico gli chiede com’è andata lui risponde: «Tutto ok leone».

Su una serie di messaggi e una testimonianza si basa l’accusa nei confronti del difensore dell’Inter e della Nazionale: prostituzione minorile. Ovvero, secondo l’articolo 600 bis del Codice Penale: «Chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000».

Nelle chat tra Salamone e Bastoni si racconta: «Ormai sono il tuo tuttofare oh… e non ho manco una maglietta. Comunque hai capito, quando c’è qualche ragazza mandami i profili e la contatto io». Il giorno dopo quella chat i due discutono di una cena a base di sushi a Cinisello Balsamo. Partecipano Bastoni, due suoi amici, tre donne fra cui la titolare dell’agenzia Ronchi e Salamone.

Il costo della cena è a carico del giocatore. E lui se ne lamenta per il prezzo. Nel «pacchetto» c’è il taxi per la minore «con la quale il calciatore palesa chiaramente di voler avere rapporti sessuali già a partire dal post cena presso l’abitazione di Cinisello Balsamo», si legge negli atti. «Ma là ci sono posti per imboscarsi?», chiede Bastoni all’amico. Che risponde: «Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa». Poi la battuta sui costi: «Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te…». Quella notte Salamone scrive ancora a Bastoni: «Mi raccomando amico. Mi raccomando». E pure alla ragazza: «Qualsiasi problema scrivimi». Lei risponde: «Tutto ok. Sono a casa di Bastoni, dormo qui e domani mattina mi riaccompagnano a casa».

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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