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Si dice che nella vita si possa cambiare tutto tranne la mamma e la squadra del cuore. Talmente vero che abbiamo trovato un’illustre eccezione che conferma la regola. Alessandro Preziosi nasce a Napoli 45 anni fa. Gioca a pallone tra i vicoli, come tutti, ma nel calcio vero, quello dei grandi, è diverso. Si innamora di Michel Platini e il suo cuore diventa bianconero. Tifa Juventus per tutti gli Anni 80 e 90, poi nel 2004 il Napoli fallisce e in lui, che alla fine è un romantico, nasce la passione per la squadra della sua città. Juventino e napoletano dunque, un’anomalia che necessita spiegazioni. Lo incontriamo a Roma, dove presenta “Nessuno come noi”, film di Volfango De Biasi tratto dal romanzo di Luca Bianchini, uscito nelle sale da giovedì. E anche qui si parla di mutevoli passioni…
Ma partiamo dal calcio. Come si può passare dalla Juve al Napoli?
“Lo sport per me è sentire emotivamente una squadra con il suo spirito. Un tempo ero travolto da quello dei bianconeri di Platini, adesso, senza rinnegare il passato, mi sento più vicino alla passionalità di Napoli e del Napoli. Lo so che sembra inconcepibile, ma penso di essere solo un esempio di grande sportività”.
Va bene. Ma la passata stagione non deve essere stata facile.
“È vero, è stata dura, ho sperato vincesse il Napoli, ma alla fine va bene anche così. Quest’anno le vedo entrambe molto bene, per motivi diversi sono tutte e due competitive. La partita del Napoli con il Liverpool è stata un capolavoro, come vedere un bellissimo film”.
Di solito i figli ereditano la passione calcistica dal papà, nel suo caso?
“Il maschio, che ha 23 anni e vive a Milano, tifa Juventus, la femmina, che ne ha 12 e vive qui a Roma, ha scelto il Napoli. Ma è accanita! Del resto lei ha visto la forza con cui vivo le partite degli azzurri”.
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