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Altro sfregio alla memoria di Martina Carbonaro, distrutto lo striscione in suo onore

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Quattro giorni dopo il danneggiamento della targa affissa sulla panchina rossa, un altro sfregio alla memoria di Martina Carbonaro: distrutto lo striscione su cui campeggiava il volto della 14enne uccisa l’anno scorso a colpi di pietra dall’ex fidanzato, all’esterno dello stadio comunale. Ad accorgersene sono stati i poliziotti municipali, che hanno avviato le indagini con il coordinamento della procura. I caschi bianchi stanno cercando testimonianze utili a identificare gli autori del raid teppistico, compiuto da due giovani in sella a uno scooter secondo voci provenienti dalla strada su cui sono in corso accertamenti. Purtroppo l’area non è coperta da videosorveglianza. Il raid è avvenuto ad appena quattro giorni dalla manifestazione per ricordare cui hanno partecipato in città centinaia di persone. Esattamente un anno prima, il 26 maggio 2025, ci fu il femminicidio commesso da Alessio Tucci, ora imputato in Corte d’assise. Anche la targa affissa su una panchina di Afragola per ricorda Martina è stata danneggiata e pure per quell’episodio fervono le indagini. Intanto il prossimo sindaco della cittadina, Gennaro Giustino, ha fatto sapere che la gigantografia andata in pezzi sarà ricollocata nella stesso posto.

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