Anche in Campania arriva il tampone ‘fai da te’, i ricercatori: «Efficace al 94,74%»

tampone 'fai da te'

Dopo quello presentato in Veneto dal governatore Zaia, anche in Campania viene approntato un tampone «fai da te». Realizzato dalla startup campana del settore Health Tech «Testami» insieme con Biogem, il centro di ricerca scientifica di Ariano Irpino (Avellino), operante negli ambiti della genetica molecolare e delle biotecnologie.

L’innovativo tampone «fai da te», infatti, consente ai pazienti di eseguire il prelievo autonomamente. Anche di inviare senza problemi i campioni ai laboratori di ricerca. Al fianco della startup «Testami» hanno lavorato un team di ricercatori di Biogem guidato dal professore Michele Caraglia e dalle dottoresse Alessandra Pucci e Alessia Cossu.

Anche in Campania arriva il tampone ‘fai da te’, i ricercatori: «Efficace al 94,74%»

Secondo una ricerca di Biogem, fa sapere una nota, «i tamponi auto prelevati consentono la corretta diagnosi dei casi covid-19 positivi con una percentuale di concordanza pari al 94,74% rispetto al tampone somministrato da operatori sanitari». Inoltre, «sulla base dei test effettuati è possibile concludere che il tampone conserva la stabilità del genoma virale anche a secco. Quindi, senza necessità di refrigerazione e di liquido di trasporto».

«Dopo aver certificato il kit presso il Ministero della Salute, – conclude la nota di Testamila startup è pronta a scendere in campo al fianco delle istituzioni e delle aziende per supportare il processo di screening di popolazione. Dare il proprio contributo alla battaglia al coronavirus».

De Luca: «Tamponi fai-da-te di Zaia? Rischiate di perforare la membrana…»

Vincenzo De Luca, presidente della Campania, ha parlato di “iniziative sconcertanti” parlando dei tamponi fai-da-te promossi da Zaia. «Il mio amico presidente del Veneto ha fatto una dimostrazione. Ora questa è un’altra delle cose che non si spiegano. La validità dei tamponi la deve fissare l’istituto superiore della sanità e il ministero della salute. Se ti “inzeppi” il cotton fioc nelle narici rischi di perforare la membrana»

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