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mercoledì, 16 Ottobre 2019
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Affari con boss ‘Ndrangheta: arrestato medico della clinica della Juventus

Arrestato Giuliano Pastore, dirigente della direzione commerciale del J Medical, la clinica di proprietà della Juventus. Pastore è finito in arresto insieme ad altre quindici persone nell’ambito di un’indagine per associazione a delinquere finalizzata a estorsione, usura e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso. 
A svelare gli affari di Pastore è stato Pierpaolo Gherlone, ex presidente dell’Asti Calcio, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa nel processo “Barbarossa“. Gherlone, a corto di denaro, aveva ottenuto un prestito a tasso usuraio mediato anche da Past0re.
Dall’inchiesta della Dda, si legge su Il Fatto Quotidiano, è emerso lo stretto contatto di Pastore ed il boss della ‘ndrangheta in Piemonte, Renato Macrì. Per Macrì, il medico sarebbe stato una sorta di “consulente imprenditoriale/finanziario”, ma anche “amico fraterno”.
Secondo gli inquirenti, dirigente della direzione commerciale del J Medical riciclava il denaro di ditte che truffavano banche e poi, insieme al boss, estorceva denaro a Gherlone.
Nonostante la clinica sia di proprietà della Juventus, è importante ricordare che la società bianconera è totalmente estranea alla vicenda. 

Affari con boss ‘Ndrangheta: arrestato medico della clinica della Juventus

Arrestato Giuliano Pastore, dirigente della direzione commerciale del J Medical, la clinica di proprietà della Juventus. Pastore è finito in arresto insieme ad altre quindici persone nell’ambito di un’indagine per associazione a delinquere finalizzata a estorsione, usura e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso. 
A svelare gli affari di Pastore è stato Pierpaolo Gherlone, ex presidente dell’Asti Calcio, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa nel processo “Barbarossa“. Gherlone, a corto di denaro, aveva ottenuto un prestito a tasso usuraio mediato anche da Past0re.
Dall’inchiesta della Dda, si legge su Il Fatto Quotidiano, è emerso lo stretto contatto di Pastore ed il boss della ‘ndrangheta in Piemonte, Renato Macrì. Per Macrì, il medico sarebbe stato una sorta di “consulente imprenditoriale/finanziario”, ma anche “amico fraterno”.
Secondo gli inquirenti, dirigente della direzione commerciale del J Medical riciclava il denaro di ditte che truffavano banche e poi, insieme al boss, estorceva denaro a Gherlone.
Nonostante la clinica sia di proprietà della Juventus, è importante ricordare che la società bianconera è totalmente estranea alla vicenda.