Ore da incubo per i cittadini e gli esercenti di Aversa con un’ondata di blackout e pesanti sbalzi di tensione che hanno colpito duramente nelle ultime 24 ore diverse zone della città normanna. I disservizi hanno, infatti, trasformato la serata di ieri in un vero e proprio percorso a ostacoli per il comparto economico locale. Il surriscaldamento delle linee sotterranee, messo a dura prova dalle temperature eccezionali di questi giorni, ha provocato guasti a catena sulla rete di media tensione con i disagi maggiori concentrati proprio nelle ore serali, nel momento di picco per le attività della ristorazione e dei servizi.
Serata da incubo per bar e ristoranti
Molti locali commerciali, bar e ristoranti si sono ritrovati improvvisamente al buio, con i clienti ai tavoli e i sistemi di pagamento elettronico fuori uso. Oltre al danno d’immagine, il rischio concreto è stato quello di perdere enormi scorte di cibo fresco a causa dello spegnimento prolungato di frigoriferi e celle frigorifere.
Evitato il peggio grazie ai generatori elettrici
Per salvare la serata ed evitare il collasso economico, diversi esercenti della zona sono stati costretti a correre ai ripari con soluzioni d’emergenza, munendosi tempestivamente di generatori elettrici strillanti sui marciapiedi per garantire il minimo di illuminazione e la tenuta degli impianti di refrigerazione. Chi non ha potuto usufruire di gruppi elettrogeni ha dovuto interrompere il servizio in anticipo, registrando pesanti perdite d’incasso.
Disagi anche a Giugliano, Sant’Antimo e nell’agro aversano
Il fenomeno non ha risparmiato all’inizio di questa settimana anche i comuni vicini, con oltre 4.000 utenze rimaste completamente isolate tra Giugliano, Sant’Antimo e l’agro aversano.


