HomeCronaca"Spariamo", il video shock del tentato omicidio del gioielliere a Il Molino

“Spariamo”, il video shock del tentato omicidio del gioielliere a Il Molino

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Un assalto violento è stato immortalato secondo dopo secondo dalle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale Il Molino a Sant’Antimo. Durante la rapina dello scorso 26 giugno alla gioielleria Biondino, i malviventi hanno fatto fuoco al grido spietato di “Spariamo, Spariamo“. Due i colpi di pistola esplosi contro il ragazzo che tentava di opporsi alla rapina, uno dei quali lo ha centrato.  Nel frame decisivo del filmato, alle ore 13:51:24, si vede il sussulto della vittima che cede sulla gamba sinistra: a sparare a bruciapelo è stato il primo rapinatore entrato nel locale, che indossava una tuta nera Adidas con le caratteristiche strisce bianche e il volto travisato dal cappuccio della felpa.

Il racconto del dipendente della gioielleria Biondino

Un pranzo veloce interrotto dalla violenza: i colpi mentre era a terra e poi la scoperta del ferimento del ragazzo. Nell’indagine c’è anche la drammatica testimonianza del dipendente della gioielleria Biondino, che si trovava all’interno del locale al momento dell’assalto. “Oggi pomeriggio stavo lavorando come commesso al banco unitamente al figlio del proprietario – ha raccontato il dipendente agli inquirenti –. Alle ore 14:00/14:10 circa mi trovavo vicino alla seconda porta d’ingresso e stavo mangiando un panino, mentre F. si trovava più verso il bancone“. All’improvviso, la quiete del primo pomeriggio viene spezzata: “Ho sentito un forte rumore provenire dalla porta secondaria, a me vicina, la quale è stata aperta in maniera irruenta ed ha sbattuto. Subito ho notato entrare almeno tre soggetti vestiti di scuro, con cappellini, guanti e qualcosa che li travisava in viso: io ho notato solo gli occhi“.

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I malviventi si scagliano immediatamente contro il commesso per neutralizzarlo: “Hanno iniziato ad urlare che si trattava di una rapina e hanno iniziato a colpirmi fino a farmi rovinare a terra. Anche finché ero a terra questi continuavano a colpirmi”. È in quel momento che il dipendente si trova la canna di un’arma puntata a pochi centimetri dal volto: “Ho notato uno dei rapinatori che impugnava una pistola, me la puntava addosso e diceva ‘Sparo, sparo’ anche mentre cercavo di rialzarmi”.

Il blitz all’alba a Giugliano: chi sono i cinque fermati

Stamattina i Carabinieri della Compagnia di Giugliano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, hanno fatto scattare un blitz eseguendo un provvedimento di fermo nei confronti di cinque persone, quasi tutte di età compresa tra i 21 e i 26 anni. I destinatari della misura precautelare sono Alessandro Cante, Antonio Mariano e Antonio Palma, accusati nello specifico del tentato omicidio per aver sparato contro la vittima, insieme a Vincenzo Bombace e Patrizio Di Nardo. Le accuse a vario titolo riguardano anche la detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, rapina aggravata e ricettazione.

I colpi tra Napoli e Caserta

Le indagini, condotte con straordinaria rapidità dalla Sezione Operativa di Giugliano tramite intercettazioni e analisi dei filmati, hanno svelato che l’assalto alla gioielleria Biondino era solo la punta di un iceberg. Grazie al rinvenimento di armi da taglio e indumenti compatibili, gli inquirenti hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati per altre nove rapine aggravate — otto consumate e una tentata — messe a segno ai danni di uffici postali e negozi nelle province di Napoli e Caserta.

Nel corso dell’inchiesta era già stato eseguito, mercoledì scorso, il fermo di un altro complice, che si trova tuttora in custodia cautelare. Il provvedimento di oggi si è reso urgente e necessario sia per il concreto pericolo di fuga dei giovani criminali, sia per bloccare sul nascere altri colpi già pianificati dalla banda. Essendo la misura disposta in sede di indagini preliminari, i destinatari sono da presumersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.

“Violenti e spietati”, i nomi della ‘batteria’ dei rapinatori di Giugliano

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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