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martedì, Gennaio 18, 2022
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Bombe a Napoli, fari puntati sul clan Mazzarella e sul superlatitante ‘o Chio. Resta viva la pista del racket


C’è il timore di un collegamento tra la maxi stesa di questa notte (14 colpi esplosi all’indirizzo del portone del civico 102 di via Carbonara accompagnati da un tentativo di incendio dello stesso) e la bomba che alcune sere fa ha distrutto lo Shabby bar di via Toledo. Un legame che porta dritto al clan Mazzarella e al suo attuale vertice, quel Salvatore Fido ‘o chio che sembra aver inaugurato una stagione di terrore pur di ristabilire l’egemonia del suo gruppo sul centro storico di Napoli.

Al momento si tratta di un’ipotesi che però viene presa seriamente in considerazione dagli inquirenti: sulla stesa di via Carbonara le indagini sono affidate ai carabinieri. Al vaglio anche se quanto accaduto possa avere un nesso con il fatto che nel palazzo, nella cui facciata sono rimasti conficcati alcuni colpi, abita un pusher. L’altra ipotesi al vaglio è quella relativa ad alcuni lavori di ristrutturazione che il palazzo sta subendo: non si esclude che l’azione di questa notte possa essere un avvertimento fatto a qualcuno legato a questi lavori. Dal punto di vista criminale vi è da dire che la zona è attualmente controllata dai Sibillo, alleati dai Rinaldi, e anche questo dato potrebbe ‘spiegare’ il movente dell’ennesima azione armata nel pieno centro del capoluogo partenopeo. Riguardo la bomba di via Toledo il nesso con il clan del rione Luzzatti potrebbe essere rappresentato dall’origine del quartiere dei proprietari del locale, quella San Giovanni a Teduccio dalla quale il nuovo gruppo dirigente dei Mazzarella preme per conquistare la città.

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