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Cacciati dal taxi a Ischia perché in compagnia del cagnolino: “Meglio i turisti stranieri”

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Sabato sera Roberto La Rocca, imprenditore napoletano in vacanza sull’isola d’Ischia, in compagnia della moglie e del cagnolino King, decide di andare a cena in un ristorante di Serrara Fontana a pochi chilometri dalla residenza scelta per trascorrere un weekend. Giunto allo stazionamento dei taxi del comune isolano sale con il cagnolino in braccio, di appena 4 kg, sull’unico mezzo disponibile.

Cacciati dal taxi a Ischia perché in compagnia del cagnolino: “Meglio i turisti stranieri”

Non appena il tassista nota il piccolo King, con modi a dir poco sbrigativi costringe la coppia a scendere dal taxi preferendo far salire a bordo una coppia di turisti stranieri, in fila dietro i napoletani, che aveva chiesto di andare al Porto. L’imprenditore e la moglie, rimasti appiedati, hanno dovuto attendere oltre 20 minuti per un altro taxi che li ha regolarmente accompagnati a destinazione. L’episodio è stato segnalato dai protagonisti al deputato Francesco Emilio Borrelli.

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“Un gesto inqualificabile quello del tassista isolano che, purtroppo, non è l’unico. Fioccano segnalazioni in questo periodo di comportamenti scorretti e incivili da parte di alcuni tassisti che creano seri danni d’immagine all’isola d’Ischia. Corse selezionate in base alla convenienza e alla redditività invece di rispettare l’ordine d’arrivo dei passeggeri, pos fuori uso e tassametri spenti. Non è così che si valorizza la preziosa filiera turistica dell’isola. Servono maggiori controlli da parte della Polizia Municipale per evitare nuovi sconcertanti episodi”.

“Non mi separo mai dal mio King – spiega Roberto La Rocca sfortunato protagonista dell’episodio insieme alla moglie – pesa appena 4 kg e sta comodamente nelle mie braccia. Ma non è una questione di taglia del cane, è una questione di rispetto delle regole e di civiltà. Ci siamo sentiti discriminati prima come proprietari di cane e poi anche come italiani, visto che si è preferito far salire turisti stranieri che dovevano raggiungere una meta evidentemente più redditizia. Dopo 20 minuti ci ha raccolto un altro tassista, molto gentile, che ha stigmatizzato il comportamento del collega dicendoci che non poteva assolutamente comportarsi in quel modo. Appena rientrerò a Napoli, invierò una pec al comune di Serrara Fontana descrivendo l’accaduto affinché non capiti a più a nessuno di essere lasciati a piedi per ‘colpa’ del cane”.

Ischia, migliorano i ragazzi colpiti da malore in discoteca: tre erano finiti in coma etilico

Stanno meglio i sette ragazzi, tutti minorenni, ricoverati nella notte all’ospedale Rizzoli di Ischia dopo i malori accusati in una discoteca di Casamicciola Terme. Per tutti i medici hanno riscontrato un quadro clinico riconducibile all’abuso di alcol. Alcuni sono stati sottoposti a lavanda gastrica. Solo uno è rimasto in osservazione, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.

Tra le possibili concause non viene escluso anche il caldo eccezionale. Secondo la ricostruzione riportata dall’Ansa, il primo intervento si è reso necessario poco dopo le 2:30, quando un ragazzo si è sentito male nei pressi del bar ed è stato accompagnato all’esterno dal personale del locale. Nel giro di meno di un’ora altri sei giovani hanno perso conoscenza.

Nel frattempo sul posto era arrivata, per un controllo, una pattuglia del Commissariato di Polizia dell’isola. Gli agenti hanno quindi interrotto la musica e fatto evacuare la discoteca, per consentire le operazioni di soccorso in sicurezza. Per assistere i sette minorenni sono state impiegate tutte e tre le ambulanze disponibili sull’isola, che hanno trasportato i giovani in ospedale. Proseguono ora gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il locale, affollato da giovani ischitani e turisti, avrebbe ospitato un numero di persone superiore alla capienza autorizzata. Secondo alcune testimonianze, all’interno sarebbero state presenti diverse centinaia di persone, a fronte di circa centocinquanta posti consentiti. Circostanza che dovrà essere verificata dalle autorità competenti.

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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