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Da Scampia al ritiro del Napoli: la favola di Claudio Pugliese, il portiere che studia e sogna

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Tra i volti nuovi del ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida c’è anche Claudio Pugliese, giovane portiere cresciuto nel settore giovanile azzurro e aggregato alla prima squadra da Massimiliano Allegri. Una presenza che rappresenta molto più di una semplice convocazione estiva, perché alle spalle del ragazzo c’è una storia fatta di sacrifici, impegno e determinazione.

A raccontarla è il Corriere dello Sport, che ripercorre il percorso del giovane estremo difensore nato e cresciuto a Scampia, dove ha mosso i primi passi nel calcio all’Arci Scampia, la scuola che gli ha fatto scoprire la passione per i guanti e le parate.

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I sacrifici della famiglia

Dietro il sogno di Claudio c’è soprattutto la sua famiglia. Papà Giuseppe, per tutti Peppe, è un tifosissimo del Napoli, al punto da aver chiamato Azzurra la figlia. Per consentire al figlio di inseguire il proprio sogno calcistico, ha affrontato anni di sacrifici, arrivando a svolgere anche due o tre lavori contemporaneamente.

Dopo il turno in una fabbrica di sandali artigianali, spesso mangiava in auto per accompagnare Claudio agli allenamenti prima di tornare nuovamente al lavoro. Anche mamma Carmela contribuisce al sostentamento della famiglia con il proprio impiego come collaboratrice domestica.

Una casa piena d’amore

La famiglia Pugliese vive a pochi passi dall’Arci Scampia. Una casa semplice, lontana dal lusso, ma ricca di affetto e valori. È lì che Claudio è cresciuto insieme ai genitori, allo zio Vincenzo e ai nonni, imparando il significato dell’impegno e della condivisione.

Un ambiente che ha contribuito a formare non solo un calciatore, ma soprattutto un ragazzo equilibrato e determinato.

Non solo calcio: è tra gli studenti più meritevoli

Oltre ai risultati sul campo, Claudio si distingue anche tra i banchi di scuola. Frequenta l’istituto Melissa Bassi e il prossimo anno conseguirà il diploma. Nel frattempo è già stato inserito tra i dieci studenti più meritevoli dell’istituto.

Una doppia sfida, quella tra studio e sport, che il giovane portiere sta affrontando con lo stesso impegno mostrato tra i pali. Ora il ritiro di Dimaro rappresenta un nuovo tassello di una storia che, comunque vada, è già un esempio di passione, sacrificio e riscatto.

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