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martedì, Agosto 16, 2022
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Camorra al Comune di Calvizzano: “Così gli Orlando, Ferrara-Cacciapuoti e Nuvoletta-Polverino si sono spartiti la città”


 «Nel comune di Calvizzano sono state riscontrate forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno compromesso la libera determinazione e l’imparzialità degli organi eletti nelle consultazioni amministrative del 26 maggio 2013 nonché il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi». Non lascia molto spazio alle interpretazioni la relazione del Ministro dell’Interno Marco Minniti riguardante lo scioglimento del consiglio comunale di Calvizzano decretato a metà aprile del 2018 dopo gli approfondimenti operati dalla commissione d’accesso insediatasi nei mesi scorsi al Comune. Nell’atto in cui si chiede (poi ottenuto) lo scioglimento dell’assise di Largo Caracciolo si fa esplicitamente riferimento a gruppi criminali del territorio come i Nuvoletta, i Polverino, gli Orlando di Marano e delle aree limitrofe, come i Ferrara e i Cacciapuoti di Villaricca, capaci di condizionare l’andamento amministrativo della cittadina a nord di Napoli. Di fatti, si legge sempre nella relazione: «Il territorio del Comune di Calvizzano è caratterizzato dalla pervasiva presenza di organizzazioni criminali di tipo camorristico profondamente radicate del territorio che estendono la loro azione anche oltre i confini nazionali con ingenti investimenti finanziari e immobiliari derivanti dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’attività dei citati sodalizi criminali operanti nel territorio di Calvizzano è stato peraltro recentemente documentata da due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 36 persone nei mesi di aprile e luglio 2017 su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli».

Andando nello specifico, nella relazione della Prefettura di Napoli si fa riferimento al fatto che «nell’area ove insiste il Comune di Calvizzano è egemone il sodalizio camorristico “Nuvoletta-Polverino’’, caratterizzato da un’acclarata e massiccia estensione delle attività illecite in Spagna, con ingenti investimenti finanziari e immobiliari, derivati dal traffico internazionale di stupefacenti. Il clan “Nuvoletta’’ insediatosi negli anni ’70 nell’area a Nord di Napoli, è stato nel tempo soppiantato dal più giovane clan “Polverino’’ il cui leader, Giuseppe Polverino, detto anche “o’ Barone, ha manifestato una decisiva capacità imprenditoriale». Dopo i Nuvoletta e i Polverino, egemoni a Marano oltre che a Calvizzano e non solo, a farsi largo è stato il gruppo degli Orlando. Di tale sodalizio la Prefettura Parla ricordando l’«ordinanza di custodia cautelare emessa il 5 aprile 2017 dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della D.D.A. di Napoli, nei confronti di trentasei soggetti ritenuti elementi apicali del clan Orlando, l’operatività del sodalizio viene circoscritta essenzialmente ai territori di Marano di Napoli, Quarto e Calvizzano. Inoltre, il 10 luglio 2017, il Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della D.D.A. di Napoli, nei confronti di dieci indagati contigui al clan Orlando, responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsione in concorso ed altro». Ma non è tutto. Che Calvizzano fosse appetibile da numerosi gruppi ritenuti di camorra lo dimostra anche un altro passaggio della Prefettura di Napoli. Quale? Questo: «L’area di Calvizzano, oltre a subire storicamente l’influenza delle menzionate organizzazioni criminali maranesi dei Nuvoletta, Polverino e Orlando, ha soggiaciuto anche al potere del clan Ferrara e Cacciapuoti, operanti a Villaricca. Questi ultimi sono collegati al Clan Mallardo di Giugliano in Campania, il cui esponente omissis ha una posizione apicale anche nel tessuto apicale del capoluogo».

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