alleanza Secondigliano

Questa mattina, a Secondigliano, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Massimo Molino, classe ’73 e Giovanni Mancini, classe 1992, perché gravemente indiziati, in concorso con Vincenzo Maione, classe 1994, e Orlando Di Maio, classe 1991 (entrambi già sottoposti a misura cautelare per la medesima vicenda). Sono accusati di concorso in lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo e resistenza a pubblico ufficiale.

I reati sono inoltre aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di avvantaggiare, consolidandone il prestigio ed il predominio sul territorio napoletano del gruppo camorristico operante nel rione Berlingieri del quartiere “Secondigliano”, facente capo a Luigi Carella, referente del clan Licciardi, attivo nell’ambito della sfera di influenza, dell’Alleanza di Secondigliano, facente capo, oltre che alla famiglia mafiosa dei Licciardi, anche alle famiglie mafiose dei Contini e dei Mallardo.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi all’esito dell’attività di indagine dopo il ferimento di Gennaro Casaburi (classe ’77), raggiunto da 9 proiettili alle gambe lo scorso 30 dicembre.

SE VUOI RESTARE SEMPRE AGGIORNATO VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.