Due anni fa sembrava un film, con i turisti costretti ad abbandonare i taxi per correre a perdifiato verso l’imbarco. Oggi la situazione all’aeroporto di Capodichino è persino peggiorata, trasformandosi in un bollettino di totale deregulation stradale e assenza di controlli.
Caos all’aeroporto di Capodichino, traffico in tilt e taxi contromano per evitare gli ingorghi
Le immagini d’archivio dei viaggiatori in fuga nel traffico lasciano il posto ai video shock di ieri sera, domenica 14 giugno, che gli utenti hanno inviato al deputato Francesco Emilio Borrelli: una paralisi totale alle 23:00, clacson impazziti e vetture pubbliche che escono contromano dalla loro area riservata per fuggire dall’ingorgo. Il tutto sotto gli occhi di un solo, isolato agente della Polizia Locale, visibilmente in difficoltà nel gestire una simile giungla.
“Sono passati due anni dalle nostre prime denunce, ma l’emergenza mobilità per lo scalo partenopeo viene ancora trattata come un evento inaspettato”, dichiara Borrelli, a cui si sono rivolti decine di utenti infuriati. “Non è più tollerabile il ritornello del ‘è sempre così’. Questo è il primo impatto che offriamo a chi arriva e l’ultimo ricordo che lasciamo a chi parte. Non possiamo permetterci una simile disorganizzazione.”
“Ieri sera si è toccato il fondo: taxi che violano il codice della strada uscendo contromano e una totale assenza di pattuglie a presidiare l’arteria. Chiediamo un tavolo tecnico urgente tra Comune, Gesac e Polizia Locale. Servono sanzioni durissime per chi commette infrazioni gravi, a partire dal ritiro delle licenze per i conducenti indisciplinati, e un piano straordinario di presidio per le fasce orarie notturne. Non possiamo continuare a vendere l’immagine di una Napoli internazionale se poi accogliamo i turisti in una giungla senza regole e senza sicurezza.”

