Eduardo uccise la madre con dieci coltellate e poi si costituì in Questura
Eduardo uccise la madre con dieci coltellate e poi si costituì in Questura

“L’ho uccisa con dieci coltellate, anche agli occhi, perché da bambino mi tormentava”. Questa è parte di una vecchia confessione resa davanti agli agenti della Questura di Caserta da Eduardo Chirico che il 23 maggio scorso assassinò la madre nel bilocale al civico 42 di corso Trieste in Caserta. La scena a cui gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Caserta, corsi sul posto dopo la confessione del ragazzo, si trovarono difronte, era agghiacciante. Nella camera da letto, la signora Rubina Chirico, 52 anni, riversava a terra in un lago di sangue. Il coltello, l’arma del delitto, era vicino al suo corpo. Oggi a poco più di un anno, 14 mesi per l’esattezza, Eduardo è stato scarcerato

Il gip, in accoglimento dell’istanza presentata dal legale Vittorio Giaquinto, ha disposto per il 25enne il trasferimento dalla cella al Rems di Calvi Risorta, dove sono collocati altri condannati con disturbi di natura psichica.

Eduardo, come riportato dal sito Edizione Caserta, viveva a Spello (Perugia), presso degli zii, e frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti parlò di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Attualmente il processo è ancora in atto presso la Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere. Acquisita una perizia che attesta l’incapacità del giovane di intendere e di volere al momento del delitto.

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