Caso di Coronavirus a Secondigliano, la moglie del contagiato esce in strada. Il chiarimento: “Nessun allarmismo”

Sta facendo discutere da giorni la notizia del primo caso di Coronavirus accertato a Secondigliano, zona rione Kennedy. Messaggi whatsapp, catene e un passaparola che ha alimentato rabbia e psicosi negli abitanti del quartiere. Tutto è partito dalla notizia circa un caso di positività che ha interessato un uomo sottoposto a tampone: quest’ultimo, come da prescrizione medica, si è messo in autoquarantena con il resto della sua famiglia sottoposta a tampone. Ad agitare la cittadinanza il comportamento della moglie che, proprio nell’attesa dell’esito dell’esame, ha pensato bene di andare a fare la spesa e di portare a spasso il cane. Particolari che hanno fatto allarmare e infuriare non poco gli abitanti del quartiere: la notizia si è diffusa in breve tempo tanto che è dovuto intervenire personalmente il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti per chiarire la vicenda.
Moschetti in un lungo post ripreso dalla pagina ‘Una voce per Secondigliano’ ha spiegato “Ho sentito telefonicamente la famiglia interessata sincerandomi innanzitutto delle condizioni del paziente, che, per fortuna, sta bene. Ho espresso loro la vicinanza della Municipalità indicando i servizi che possiamo loro garantire in un’ottica di collaborazione e assistenza. La moglie del soggetto interessato mi ha specificato che, ha lasciato l’appartamento dove risiede, per effettuare la spesa, soltanto prima dell’arrivo dei risultati del tampone del marito, rivelatisi positivo in data 17/03/2020, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite dall’Asl. Una volta saputo l’esito del tampone, la signora – ha tenuto a precisare – ha rispettato la quarantena restando presso il proprio domicilio. Pertanto ogni altra informazione diffusa sui social e, non attraverso questa pagina che come di consueto si attiene alle fonti ufficiali, è da considerarsi priva di fondamento. Con questo tengo a tranquillizzare la cittadinanza rispetto a tale situazione e ad evitare di dare credito alle informazioni distorte che puntualmente circolano sui social, che inopportunamente screditano i cittadini già provati dalla situazione sanitaria in essere”.