Insigne e Ghoulam in tribuna ieri, solo scelta tecnica o decisione punitiva?

Melito di Napoli: Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Photo by Steve J. Morgan, 1 October 2003.

Il pari in Belgio, nonostante sia bastato per mantenere la testa del girone, non è andato per nulla giù nell’ambiente Napoli. Come se non bastassero i due punti lasciati sul campo del Genk, ci si mette anche il caso Insigne a tenere alta la tensione. Il capitano a sorpresa si è dovuto accomodare in tribuna, nonostante molti avessero dato per scontata la sua presenza in campo dal primo minuto. Infortunio dell’ultim’ora? Niente di tutto questo. L’esclusione del Magnifico sarebbe avvenuta per mera scelta tecnica, come raccontato da Carlo Ancelotti nel post partita.

Ci ha pensato, quindi, Carletto a gettare acqua sul fuoco, anche se le sue parole non hanno convinto del tutto. Dietro la scelta tecnica, non è da escludere che ci possano essere state delle frizioni nello spogliatoio. Di certo il volto di Insigne non era di chi aveva accettato con serenità le scelte dell’allenatore ed il mezzo passo falso con il Genk, non ha fatto altro che focalizzare ancor più i radar sull’attaccante di Frattamaggiore.

Meno chiacchierata, ma allo stesso modo pesante, l’altra esclusione eccellente. Con Insigne è finito in tribuna anche Ghoulam, che, specie dopo l’infortunio accorso a Mario Rui, sarebbe tornato utilissimo. Ancelotti gli ha però preferito il dirimpettaio di fascia Malcuit, che è poi entrato in campo dopo il forfait del portoghese, affacciandosi inizialmente sulla sinistra, per poi traslocare nella consueta corsia di destra, costringendo così il duttile Giovanni Di Lorenzo a fare il percorso opposto. Risultato? Corsia sinistra poco sfruttata per attaccare con Di Lorenzo bloccato nella sua metà campo e Fabian Ruiz portato da caratteristiche ad accentrarsi.