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Castello delle Cerimonie, la Cassazione boccia il ricorso: resta la confisca della Sonrisa

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La Corte di Cassazione, quarta sezione penale, ha respinto i ricorsi presentati dalla difesa contro la decisione che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione della sentenza definitiva emessa dal Tribunale di Torre Annunziata sul caso del Castello delle Cerimonie, la struttura nota come “La Sonrisa”.

La richiesta della difesa, rappresentata dagli avvocati Dario Vannetiello, Veronica Paturzo, Andrea Castaldo e Stefano Montone, puntava a ottenere un nuovo esame del procedimento attraverso la revisione della sentenza, sostenendo l’esistenza di nuove prove che avrebbero potuto mettere in discussione la condanna per lottizzazione abusiva e la conseguente confisca del complesso immobiliare. Secondo i legali, gli elementi recentemente acquisiti avrebbero potuto dimostrare sia la possibile prescrizione del reato, attraverso una diversa ricostruzione della data di ultimazione delle opere, sia l’insussistenza della stessa lottizzazione abusiva.

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Nel corso del procedimento, anche la Procura Generale della Cassazione aveva ritenuto fondate le argomentazioni della difesa, arrivando a chiedere l’annullamento della decisione della Corte d’Appello di Roma e un nuovo giudizio. La richiesta, però, non è stata accolta dalla Suprema Corte, che dopo una lunga camera di consiglio ha deciso di rigettare i ricorsi. Le motivazioni della sentenza saranno rese note soltanto con il deposito del provvedimento. Sarà quindi necessario attendere per conoscere nel dettaglio le ragioni della decisione dei giudici.

La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è ancora conclusa. Resta infatti pendente un ulteriore ricorso in Cassazione presentato dall’avvocato Dario Vannetiello, fondato su una diversa argomentazione: secondo la difesa, la confisca sarebbe stata disposta anche sulla base di una prova ritenuta falsa. In attesa del nuovo giudizio, il quadro attuale resta invariato: la confisca del Castello delle Cerimonie rimane valida, ma la battaglia legale per ottenere la sua revoca prosegue.

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