HomeCronacaClan Sequino, chiesto mezzo secolo di carcere per il gruppo della Sanità

Clan Sequino, chiesto mezzo secolo di carcere per il gruppo della Sanità

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Si conclude il primo step dell’ inchiesta sul clan Sequino, gruppo di via Santa Maria Antesaecula alla Sanitá, disarticolato nel dicembre scorso con otto arresti. Quasi mezzo secolo di carcere. È la richiesta complessiva avanzata dal pubblico ministero della Dda nei confronti degli otto componenti del gruppo che aveva la sua ‘base’ sui gradini di via San Nicandro.

Tra le richieste avanzate spiccano i sei anni per Ciro Esposito ‘o macall e i tre anni e sei mesi per Alexandr Babalyan già arrestato per l’omicidio di Emanuele Durante. Queste le altre richieste 3 anni e sei mesi Luis Amodio, 4 anni e quattro mesi Gennaro De Marino, 4 anni e dieci mesi Salvatore La Salvia, 4 anni e otto mesi Francesco Pio Massaro, 4 anni e dieci mesi Danilo Peraino, sei anni Ivan Zinzi.

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Tra il 2024 e il 2025, il clan si è scontrato con la famiglia dei Vastarella attraverso diversi raid armati uno dei quali è culminato nell’omicidio di Emanuele Tufano. Il 15enne non aveva precedenti penali né era vicino ad ambienti criminali, ma, come ricostruito dalla Procura di Napoli, la madre di Tufano è la sorella di un esponente di spicco del clan Sequino.

Le indagini sviluppate tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, anche mediante attività tecniche, coordinate dalla DDA partenopea, consentirono di acquisire gravi indizi contro la mala della Sanità. Gli indagati avevano molte armi per consolidare il potere del clan Sequino-Savarese e il controllo criminale del quartiere. Accertati la detenzione e il porto illegale delle armi, infatti queste sono state ritrovate nei covi

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