Giuseppe Granata emerge come figura di raccordo tra organizzazioni criminali nell’ultima indagine che ha azzerato i vertici del clan Zagaria. Più collaboratori di giustizia hanno parlato di Peppe ‘o Giuglianese, confermando il legame tra i clan dei Casalesi e il clan Mallardo.
Secondo gli inquirenti della Procura di Napoli, il 43enne avrebbe mantenuto i contatti tra Carmine Zagaria e le altre fazioni della mala casertana. Nel 2020 avrebbe inoltre affiancato Giovanni ‘Cucchione’ Della Corte durante la reggenza del gruppo Schiavone, per poi rientrare nel 2021 nell’orbita Zagaria come collaboratore del ras Carlo Bianco.
Le parole dei pentiti su Peppe ‘o Giuglianese
Il primo a parlare di Granata è stato il collaboratore di giustizia Attilio Pellegrino nell’ottobre del 2014: «Era vicino a S.S e dal 2010 in poi si è legato a Michele Zagaria ed in particolare a me. Si tratta di un ragazzo di Giugliano che non voleva rimanere legato ai Mallardo di Giugliano e che viceversa desiderava transitare nelle fila del gruppo Zagaria… Giuseppe Granata è stato impiegato da me, su disposizione di Michele Zagaria, per attività estorsiva tra cui un’estorsione a Frignano Maggiore che si occupava di trasporto terra con i camion ed altre di cui in questo momento non mi sovvengono i particolari, veniva impiegato altresì per veicolare i messaggi del gruppo Zagaria ad altre organizzazioni criminali come nel caso avvenuto nell’anno 2010 conclusosi con il suo arresto a Lusciano insieme ad altri ragazzi affiliati di Bidognetti…».
“Faceva da raccordo tra Zagaria e Iovine”
Anche Nicola Schiavone ha parlato di Granata nel gennaio 2021: «Si tratta di persona di cui ho già parlato anche da ultimo e confermo che quale nipote di S. S. faceva da raccordo tra questi e Michele Zagaria ed Antonio Iovine. L’ho incontrato assai di rado e trattandosi di fatti comunque risalenti a più di 10 anni fa, comprenderà che la fisionomia mi sfugga anche perché verosimilmente è cambiato, all’epoca era un ragazzo. Di lui ho parlato spesso con le persone a me vicine durante la latitanza a proposito dei rapporti tra giuglianesi e noi Casalesi...».
Mario Iavarazzo ha svelato alcuni dettagli su Peppe ‘o Giuglianese: «Soggetto che incontrai con Nicola Schiavone a Casaluce, dopo l’arresto di Setola… Ho conosciuto Granata nel 2010 attraverso Attilio Pellegrino che me lo presentò come “Peppe di Giugliano”, quale soggetto legato agli Zagaria. All’epoca Granata si accompagnava abitualmente a Pellegrino, ricordo infatti che lo stesso era sempre presente quando io mi riunivo con Pellegrino per fare i conti degli stipendi dei 41 bis, o per parlare dei lavori. Preciso che all’epoca la cassa del clan era comune. Per quanto a mia conoscenza Granata era organico al gruppo Zagaria. Dico questo perché era sempre presente alle riunioni che tenevamo all’epoca e non veniva allontanato neanche quando si parlava di messaggi proveniente dallo zio, ovvero Michele Zagaria, nè quando alle discussioni erano presenti altri affiliati del calibro di Carlo Bianco…».
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