Nuovi guai giudiziari per Flora Bosti, 35enne figlia di Patrizio capoclan dei Contini. Dopo la condanna a sette anni incassata lo scorso anno la donna era riuscita a lasciare il carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Per lei l’obbligo di non intrattenere comunicazioni con persone estranee al suo nucleo familiare. Obbligo che la donna avrebbe ripetutamente disatteso rivolgendosi persino ad una cartomante, Nennetta, alla quale aveva chiesto ‘consigli’. La donna, come anticipato da Il Mattino, è stata così raggiunta da una misura di aggravamento della misura cautelare a cui era sottoposta ed è stata trasferita nuovamente in carcere. Una decisione, quella del tribunale di Napoli, alla quale si sono subito opposti i suoi legali, gli avvocati Domenico Dello Iacono ed Elisabetta Valentino, che hanno già presentato ricorso al Riesame per ottenere il ripristino della misura precedente. Agli atti dell’inchiesta però vi sono le numerose conversazioni intrattenute dalla donna che avrebbe anche utilizzato canali social per avere informazioni circa la consegna di un pacco in carcere. Non vi sono però soltanto questi contatti: agli atti dell’inchiesta le conversazioni captate hanno permesso agli investigatori ricostruire anche alcuni contatti come i collegamenti tra il gruppo dei Contini e un giovane nipote degli Amato-Pagano.
Contatti mentre era ai domiciliari, torna dentro la figlia del boss Bosti
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