Procurato allarme sul Coronavirus, carabinieri denunciano due avellinesi

Procurato allarme sul Coronavirus, carabinieri denunciano due avellinesi. I Carabinieri della Stazione di Serino hanno denunciato due uomini ritenuti responsabili del reato di procurato allarme. I due avrebbero diffuso false notizie su un “gruppo Facebook”, eseguito da migliaia di persone, circa la presenza nel serinese di un cittadino affetto da “Coronavirus”.

I Carabinieri di Serino hanno avviato le indagini riuscendo ad identificare i presunti responsabili: si tratta di un 40enne e di un 60enne, entrambi del capoluogo irpino che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

La tempestività delle indagini svolte dai Carabinieri ha permesso di mettere il punto, in tempi brevissimo, ad una delicata situazione di ordine e sicurezza pubblica che stava destando grande preoccupazione ai cittadini dell’intera area.

COSA PREVEDE L’ARTICOLO 658 DEL CODICE PENALE PER REATO DI PROCURATO ALLARME

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da dieci euro a cinquecentosedici euro.