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venerdì, Agosto 19, 2022
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Cosimo Di Lauro, l’ultimo addio senza la famiglia: solo la mamma ed un fratello al funerale


Adesso è ufficiale: niente funerali pubblici per Cosimo Di Lauro. Come era ampiamente prevedibile la Questura di Napoli ha vietato le esequie del boss morto nel carcere di Opera lunedì all’alba. La salma, dopo l’autopsia che sarà eseguita giovedì, sarà consegnata ai familiari per la celebrazione del rito in forma strettamente privata e blindata. Alla cerimonia parteciperà probabilmente solo la mamma Luisa D’Avanzo e il fratello piccolo di Cosimo, l’unico ancora incensurato. Tutti gli altri fratelli, infatti, o sono in carcere o comunque per ragioni di sicurezza non potranno assistere al funerale essendo pregiudicati. Nemmeno il padre Paolo Di Lauro. Sono 10 i figli della famiglia Di Lauro, tutti  contrassegnati dalla lettera F– come figlio- seguito da un numero progressivo- dall’1 al 10 (dal maggiore, al più giovane).Nel periodo in cui il boss è stato latitante, sconvolto per la morte – dovuta ad un incidente in moto- del figlio Domenico – fu Cosimo- F1– a prendere le redini del comando durante i primi anni 2000 , proprio quando era in corso la prima faida di Scampia, nella quale gli scissionisti- detti anche “gli spagnoli”- guidati da Raffaele Amato , si rivoltarono contro il nucleo originario del clan poiché scontenti del modo in cui venivano spartiti i proventi dei traffici e degli affari che- a detta loro- ingrassavano soltanto il boss.

La gestione di Cosimo- molto differente dal padre e ben lontano da quel profilo basso del genitore- ha portato il clan ad avere la peggio nella faida, avendo fatto in modo di aumentare le tensioni interne, togliendo potere alla vecchia guardia, ai fedelissimi del padre, per darne ai giovani. Mentre lui è stato arrestato nel 2005. Ciro è F2. A Cosimo è succeduto Marco- F4– il cui nome aveva già cominciato a circolare pesantemente nell’ambiente durante la gestione di Cosimo. Marco Di Lauro è andato incontro- per diversi anni- ad un’inarrestabile ascesa fino a quando il 2 marzo 2019 – mentre si trovava in un appartamento del quartiere Chiaiano- è stato finalmente arrestato dopo un lungo periodo di latitanza.

Poi ci sono Vincenzo, Nunzio, Salvatore, Antonio, Raffaele e Domenico, tutti con precedenti penali. L’unico incensurato è Giuseppe Di Lauro, ultimo figlio più giovane, che non ha mai avuto problemi con la giustizia

L’indagine sulla morte

È stata fissata per giovedì 16 giugno, l’autopsia sul corpo di Cosimo Di Lauro. Il pm della Procura milanese indaga per omicidio colposo dopo la morte dello storico boss, rimasto per 17 anni e mezzo in regime di carcere duro al 41-bis cambiando sei strutture penitenziarie come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.Arrestato a Scampia il 22 gennaio del 2005, sul corpo di Cosimo Di Lauro non ci sarebbero segni di suicidio. È morto nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 giugno, sul letto dove passava intere giornate, arrivando a fumare fino a cinque pacchetti di sigarette. Per anni, Di Lauro è stato sottoposto a un bombardamento di farmaci, tra ansiolitici, psicofarmaci neurolettici, tranquillanti ipnoinducenti. Somministrazioni prescritte già nel carcere romano di Rebibbia, dove nel gennaio 2008 scriveva il dirigente sanitario Sergio Fazioli: “Dall’undici dicembre 2007, il Di Lauro ha iniziato a manifestare disturbi del comportamento caratterizzati da ansia a confusione mentale con atteggiamenti bizzarri”.

 

 

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