Emergenza Covid. Conte valuta la questione Napoli. Le Regioni: “Più severità e uniformità”

Covid, nuove misure in arrivo

Emergenza covid. Una riunione è in corso tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte i capi delegazione della maggioranza e i ministri. Sul tavolo le nuove misure che dovrebbero confluire nel Dpcm ma anche la situazione di Napoli dopo gli incidenti di ieri sera.

“Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz’altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea della Cna con un videomessaggio.

“Vorrei rivolgervi un appello – ha aggiunto -: uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l’Italia, per non lasciare indietro nessuno, le porte del governo rimarranno sempre aperte”.

Emergenza Covid: conferenza Stato-Regioni

Intanto, oltre a De Luca, anche altri presidenti di regione chiedono provvedimenti più severi e uniformi. Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna ha chiesto di uniformare i provvedimenti in tutto il Paese, mentre Emiliano, dalla Puglia, propone misure più severe. Anche dalla Liguria scatta l’allarme: sono stati gli infermieri e i medici a chiedere a Toti il lockdown.

“Mi confermano ora dalla Conferenza delle Regioni che oggi pomeriggio ci sarà un confronto con il Governo a un orario ancora da stabilire. Noi ovviamente ci saremo”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante una diretta Facebook. “Questa mattina ho sentito il ministro degli Affari regionali Boccia, il presidente conferenza regioni Bonaccini, e molti colleghi con cui mi lega un rapporto di amicizia e impegno comune sul fronte delle regioni. Nelle prossime ore credo torneremo a riunirci anche con il governo, qualche misura in più andrà presa. Noi ne abbiamo chieste molte sul piano sanitario, abbiamo chiesto facilità di assunzione, perché chi si sta sforzando oggi deve poter sapere che avrà un lavoro anche domani nei nostri ospedali. Abbiamo chiesto di semplificare le procedure di traccia mento, di poter usare professionalità anche diverse per ricoprire ruoli dove troviamo poche persone da assumere”