Galeotto fu un video. Postato su TikTok minacciando e inveendo contro non si sa chi ma rivelando un retroscena poi decisivo per le indagini. Nei video infatti Luigi De Falco, 32enne di Secondigliano e sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Napoli per stalking, ammette candidamente di recarsi ogni sera al Berlingieri: “Ogni sera vado al Berlingieri, di me hanno paura”. Un vero e proprio autogol con il video subito acquisito dagli uomini della squadra investigativa ed operativa del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro) che hanno intercettato e arrestato De Falco. Una voglia di protagonismo dunque rivelatasi fatale per De Falco.
L’uomo balzò agli onori delle cronache due anni fa quando fu accoltellato da due giovanissimi. Alcune sere prima l’allora 30enne fu ferito al Corso Italia a Secondigliano. I due aggressori furono subito individuati e portati al commissariato di Secondigliano. Secondo le prime informazioni trapelate il raid o meglio la spedizione punitiva nei confronti del 30enne sarebbe scattato per motivi futili: De Falco, che non aveva fissa dimora, aveva portato via da uno stendino in un palazzo una coperta per ripararsi dal freddo. L’uomo sarebbe stato visto da alcuni residenti e ne sarebbe scattata una lite. Alterco poi degenerata nell’accoltellamento con De Falco portato prima all’ospedale di Frattamaggiore e poi al Monaldi. De Falco fu poi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per una grave ferita al polmone. Ai due presunti aggressori si giunse grazie ad una meticolosa attività di indagine degli uomini di Corso Secondigliano che, nonostante il clima di omertà, riuscirono a risalire ai responsabili.
