Malato di cancro resta nel carcere di Santa Maria C.V, il Garante Liberate Giovanni
Malato di cancro resta nel carcere di Santa Maria C.V, il Garante Liberate Giovanni

Ieri mattina il Garante dei detenuti ha visitato il reparto di accoglienza – infermeria nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Samuele Ciambriello ha incontrato diversi detenuti affetti da malattie oncologiche e sottoposti a chemioterapia. “Tra i detenuti che ho incontrato vi è Giovanni Calenzo, che gli operatori dell’Ospedale Cardarelli, già il  16 luglio scorso, lo dimettevano dopo un mese di degenza con questa prescrizione: “la prognosi del paziente è infausta e l’exitus può accadere in qualsiasi momento per la comparsa di complicanze non prevedibili – afferma Samuele Ciambriello – Diverse volte, anche dall’ospedale di Sessa Aurunca è stato rimandato indietro perché non in grado di gestirlo”

LA RICHIESTA PER GIOVANNI, DETENUTO MALATA DI CANCRO

Dalla Direzione sanitaria di Santa Maria Capua Vetere, il 19 luglio, è stato inoltrato alla Corte di Assisi Appello IV sezione, una ulteriore dichiarazione di incompatibilità. “Ma ad oggi (ieri n.d.r) non c’è stato alcun riscontro. Mi chiedo come mai non gli vengano concessi gli arresti domiciliari presso l’abitazione della sorella. – insiste Ciambriello – È uno dei pochi casi in Campania in cui l’incompatibilità con il sistema carcerario è stata dichiarata tale da più strutture pubbliche. Il diritto alla salute è incompatibile con la permanenza in carcere, per Giovanni Calenzo in primis e per tutti coloro che versano in condizioni fisiche precarie. C’è bisogno di strutture di accoglienza, anche e soprattutto per i detenuti che non hanno supporto familiare. Insomma la pena non può configurarsi come vendetta. Chi è incompatibile con il carcere, deve uscire dallo stesso, ma non da morto“.

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.