Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Sostegni. “Via libera in cdm al #DLsostegni che distribuirà risorse per 32 mld di euro a imprese, lavoratori, scuola, sanità e turismo invernale. Una grandissima iniezione di fiducia per le attività e le partite iva colpite dalle chiusure degli ultimi mesi. Il Governo c’è e ci sarà”. Lo scrive il ministro Federico D’Incà su Twitter. In questi minuti Mario Draghi stanno conducendo una conferenza stampa.

“Il decreto legge Sostegni, varato oggi dal Consiglio dei Ministri, contiene importanti misure per il mondo della cultura. Che aggiungono oltre un miliardo di euro alle risorse finora stanziate per sostenere un settore duramente colpito dalla pandemia. Spettacolo, cinema e musei sono in grande sofferenza per la perdurante chiusura imposta dalle misure di contenimento del contagio e meritano ogni sostegno, perché esprimono parte notevole della nostra identità”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha commentato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del provvedimento che introduce nuove misure di sostegno in favore della cultura.

Al netto di quella partita, la bozza di 44 articoli circolata prima dell’inizio del Cdm ha confermato l’impianto di assegnazione degli oltre 11 miliardi di contributi a fondo perduto per le imprese e gli autonomi che hanno sofferto la crisi del Covid.

LAVORAORI SPETTACOLO E ARTISTI

“In particolare, con oltre 200 milioni di euro, verrà devoluta una indennità straordinaria di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo. Con una platea di beneficiari allargata. Oltre agli artisti e maestranze con almeno sette giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro, saranno interessati anche coloro che, con almeno trenta giornate lavorative, abbiano un reddito inferiore ai 75.000 euro, a differenza delle precedenti erogazioni in cui il reddito massimo ammesso a contributo non doveva superare i 50.000 euro”.

SOLDI IN ARRIVO PER IL SETTORE AGRICOLO

In arrivo 450 milioni per il settore agricolo. A quanto si apprende il Dl sostegni stanzia 300 milioni per le decontribuzioni degli agricoltori e 150 milioni per il fondo Filiere.
E, dopo un braccio di ferro durato ben due ore e mezzo, a quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe passata la proposta di mediazione sul nodo cartelle avanzata dal ministro Daniele Franco e del premier Mario Draghi, dubbioso su una sanatoria di ampio respiro. Dunque sì alla cancellazione di vecchie cartelle, ma solo con un reddito Irpef che non superi i 30mila euro. Il colpo di bianchetto sulle cartelle varrà fino al 2011, mentre inizialmente avrebbe dovuto coprire il periodo 2000-2015. Fino al 2015, è la mediazione raggiunta in Cdm, la cancellazione dovrebbe essere legata alla riforma per l’efficientamento del sistema della riscossione chiesta da Lega e Fi.

Si tratta di vecchie cartelle fino a 5000 euro di importo, che a questo punto verranno cancellate solo per chi ha un reddito Irpef sotto i 30mila euro. E non per tutti, come inizialmente previsto e caldeggiato da Lega, Fi e anche M5S, pur con alcuni distinguo. Mentre sulla riforma della riscossione, chiesta da Lega e Fi, che dovrebbe consentire lo stralcio delle vecchie cartelle sotto i 5mila euro fino al 2015, “ai fini di una ridefinizione della disciplina legislativa dei crediti di difficile esenzione – si legge nel testo – e per l’efficientamento del sistema della riscossione, il ministro dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, presenta al Parlamento per le conseguenti deliberazioni una relazione contenente i criteri per procedere alla revisione del meccanismo di controllo e di discarico dei crediti non riscossi”.

“I pagamenti dall’8 aprile’”, l’annuncio di Draghi sul decreto Sostegni

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