Nel riquadro Patrizia De Luca e Gennaro Mancini

Li hanno notati mentre consegnavano dosi ad acquirenti. Alla luce del sole. Nel ‘cuore’ della Pignasecca. E così sono finiti in manette Patrizia De Luca (di 65 anni) e Gennaro e Pasquale Mancini (rispettivamente di 48 e 47 anni). Nomi che potrebbero non dire alcunchè se non fossero la nonna e gli zii di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso in via Generale Orsini (nella zona di Santa Lucia) da un carabiniere fuori servizio che il giovane aveva tentato di rapinare. Ad intervenire i falchi della squadra mobile che, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno predisposto mirati servizi di osservazione in salita Paradiso, all’ angolo con vico Rosario a Portamedina, dove hanno notato due persone che hanno consegnato un involucro in cambio di denaro ad un ragazzo che si è allontanato velocemente.

Uno dei tre coinvolto nella devastazione dell’ospedale Pellegrini: è lo zio di Ugo Russo

Poco dopo è giunto un altro giovane che, dopo aver ricevuto un involucro in cambio di denaro da un altro individuo, accortosi della presenza dei poliziotti, si è dato alla fuga ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato in salita Paradiso e trovato in possesso di due involucri contenenti un grammo circa di cocaina; i poliziotti hanno così fermato i tre ‘venditori’. Rispondono adesso di spaccio di sostanza stupefacente, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Tra i tre il più conosciuto è senza dubbio Gennaro Mancini già balzato all’onore delle cronache per essere stato arrestato per aver partecipato alla devastazione dell’ospedale Pellegrini subito dopo la morte del giovane 15enne. Mancini, in quell’occasione, insieme ad alcuni familiari fu immortalato mentre partecipava all’escalation di violenza, immagini poi inserite in un’ordinanza di custodia cautelare.

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