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giovedì, Luglio 18, 2024
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Traffico di droga e soldi falsi, arrestati 5 corrieri sul canale Napoli-Palermo

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Traffico di droga tra Napoli e Palermo, arrestati 5 corrieri con gli scomparti ‘segreti’. Stamattina gli agenti della Squadra Mobile di Palermo, coadiuvati da operatori della Squadra Mobile di Napoli, eseguivano 5 misure cautelari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Palermo. Operazione condotta nell’ambito di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, Direzione Distrettuale Antimafia. Sottoposti a misura cautelare per reati in materia di stupefacenti.

Arrestati il 39enne Gioacchino Di Maggio e il 31enne Salvatore Gnoffo. Sono finiti agli arresti domiciliari il 33enne C.A. e il 49enne M.C. Nella stessa ordinanza è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari il 26enne P.F. Ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento reale.

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LE INDAGINI ANTI DROGA

L’indagine trae spunto da un intervento dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico del luglio 2019 nel rione Danisinni. Nel corso del quale individuati due veicoli con occultato un ingente quantitativo di droga. Circa 34 chili di hashish, 200 grammi di cocaina, metadone, alcuni grammi di marijuana e materiale vario per taglio e confezionamento.

Nel bagagliaio posteriore della Hyundai si trovava anche una sorta di cassaforte in ferro, saldata al veicolo ed assicurata da un lucchetto, al cui interno era occultato un chilo di hashish. Le attività investigative si sono indirizzate sin da subito nei confronti di Gnoffo e Di Maggio.

DA SECONDIGLIANO A PALERMO

Secondo la ricostruzione dei fatti accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, si è riusciti a ricostruirne l’attività diretta ad importare hashish a Palermo, evidentemente destinato al mercato locale dello spaccio. Nonché la fitta serie di rapporti con soggetti napoletani.

Accertati alcuni spostamenti dei palermitani in Campania, nonché trasferte a Palermo di soggetti campani, tra cui C.A., del quartiere Secondigliano e M.C., del quartiere Chiaiano, sempre caratterizzate da elevata riservatezza ed adozione di misure di elusione e dissimulazione degli spostamenti.

LA STAFFETTA DA NAPOLI

La sera del 30 ottobre 2019, Gnoffo e C.A. accompagnarono e preceduto a bordo di auto, con funzioni di staffetta, il campano Graziano Falanga, che proveniva da Napoli viaggiando a bordo di un’altra autovettura. Falanga venne sottoposto a controllo da personale della Sezione Antidroga con ausilio di operatori della Polizia Stradale e le attività di perquisizione consentivano di rinvenire in un vano nascosto del veicolo circa 81 kg di hashish.

IL SEQUESTRO DELLA FORD C-MAX

Il trasporto di droga ha interessato anche Di Maggio, che a Palermo era in attesa di ricevere la sostanza stupefacente. A seguito del sequestro dell’auto, Gnoffo è risultato contattare P.F., dipendente di una ditta che espleta anche funzioni di custode giudiziario, per ottenere l’informazione sul luogo presso cui si trovava l’autovettura sequestrata dalla Polizia di Stato.

I NOVE KG DI DROGA

L’interesse dell’indagato era dettato dalla necessità di recuperare altri 9 chili di hashish occultati in un vano nascosto nel cofano posteriore del veicolo, non scoperto durante la perquisizione operata la sera del 30 ottobre. Successivamente, la Polizia di Stato avrebbe rinvenuto e sequestrato gli ulteriori 9 Kg di hashish custoditi in un vano nascosto all’interno della Ford C-Max. Il custode, poco dopo, avrebbe avvisato Gnoffo, invitandolo a raggiungerlo e consentendogli di controllare l’auto, al cui interno però non si sarebbe rinvenuta la partita di hashish cercata.

Successivamente, il 7 novembre 2019, è stato tratto in arresto il corriere Antonino Furitano. Viaggiava dalla Campania per conto del Di Maggio stava trasportando altri 30 chili di hashish nel capoluogo siciliano. Anche in questa circostanza, il veicolo, fermato con ausilio della Polizia Stradale. Usato un vano nascosto per occultare la partita di hashish e prezioso è risultato il contributo di un’unità cinofila.

IL PLICO DA NAPOLI

Gli indagati, a questo punto, hanno ritenuto di mutare il metodo di trasporto dello stupefacente. L’11 febbraio 2020 personale della Sezione Antidroga, con l’ausilio delle “Volanti”, arrestavano in flagranza di reato Gnoffo, Agnello ed il napoletano Nicola Boratto. Avevano ritirato a Carini , presso un corriere di spedizione, un plico proveniente da Napoli che risultava contenere 8 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e denaro contante falsificato pari a 19mila euro in banconote da 20 euro.

Al trasporto del plico ha concorso anche  Di Maggio, che è rimasto in attesa della consegna nonché il campano M.C., che aveva effettuato la spedizione del plico dalla città di Napoli alcuni giorni prima. A Gnoffo contestata anche la detenzione della sostanza stupefacente, rinvenuta nel luglio 2019 e occultata nei veicoli trovati in un’area di parcheggio, evento da cui è scaturita l’indagine.

Nel suo complesso, l’attività investigativa avviata dal luglio 2019 al febbraio 2020 ha permesso di giungere al sequestro di circa 160 Kg di hashish. La vendita avrebbe consentito di sviluppare incassi per 600mila euro. Sequestrati 200 grammi di cocaina, la somma di 19mila euro in banconote false da 20 euro. Disarticolata un canale di fornitura di droga tra Napoli e Palermo.

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