Una condanna a ben 18 anni e sei mesi non sono bastati per farlo stare dietro le sbarre. Costantino Magrelli, 33enne narcos de gruppo Piacente-Rega, ha infatti ottenuto gli arresti domiciliari. A stabilirlo la Corte d’Appello di Napoli che ha pienamente accolto l’istanza presentata dal suo legale, l’avvocato Rocco Maria Spina, che ha ottenuto l’attenuazione cautelare per il suo assistito. Magrelli figurava tra i condannati in primo grado nel processo che vedeva alla sbarra i ras della 219 di Brusciano. Gli imputati erano a vario titolo e gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
Il clan di Bruscianoin mano a marito e moglie
Tra loro spiccavano Tiziana De Donato, moglie di Bruno Piacente, ras indiscusso dell’organizzazione dedita allo spaccio e già da tempo in carcere. Era lei il dominus, in sostituzione del marito. Il giro d’affari intorno alla piazza di spaccio della 219 di Brusciano, ritenuta una delle più attive e fiorenti della Campania, era di centinaia di migliaia di euro e lo dimostrava chiaramente il tenore di vita lussuoso, delle famiglie che la gestivano: auto costose, arredamenti di lusso, viaggi da mille e una notte, feste sontuose, abiti griffati, gioielli e investimenti importanti in attività commerciali e edili. Un lusso volutamente ostentato, utilizzato per mostrare il potere detenuto e intimidire i residenti, ai quali era persino precluso il libero accesso alle proprie abitazioni.

