HomeCronacaDrone in volo sul carcere di Secondigliano, sequestrato un kg di hashish

Drone in volo sul carcere di Secondigliano, sequestrato un kg di hashish

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Prosegue senza sosta l’allarme per il sorvolo di droni sui penitenziari della Campania, utilizzati per introdurre droga, telefoni cellulari e altri oggetti non consentiti all’interno degli istituti di pena. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria denuncia l’ennesimo episodio, avvenuto nella serata di ieri presso il Centro Penitenziario di Secondigliano, chiedendo al Ministero della Giustizia un immediato piano di interventi per contrastare un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti.

Intorno alle 22.30 di giovedì, il personale di Polizia Penitenziaria in servizio ha infatti avvistato un drone sorvolare il Centro Penitenziario di Secondigliano, riuscendo successivamente a rinvenire e sequestrare un involucro, presumibilmente contenente quasi un chilogrammo di hashish, rimasto incastrato sul muro di cinta tra la garitta 6 e la garitta 5, all’altezza del campo rom.

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La denuncia della penitenziaria

«Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come le organizzazioni criminali tentino ormai con continuità di rifornire i detenuti attraverso l’utilizzo di droni, sfruttando tecnologie sempre più sofisticate», denuncia Raffaele Munno, vicesegretario regionale del SAPPE Campania. «Il nostro personale di Polizia Penitenziaria continua a garantire, con professionalità e spirito di sacrificio, la sicurezza degli istituti, intercettando e sequestrando quanto viene lanciato dall’esterno. Ma non è più accettabile che tutto questo ricada esclusivamente sulla capacità operativa e sull’attenzione degli agenti. Occorre dotare urgentemente gli istituti penitenziari di sistemi tecnologici di rilevazione, intercettazione e neutralizzazione dei droni, perché il fenomeno sta assumendo caratteristiche strutturali e rappresenta una gravissima minaccia alla sicurezza.»

Il SAPPE evidenzia come gli episodi di sorvolo abusivo si stiano moltiplicando in numerosi istituti della regione, confermando l’esistenza di una strategia criminale finalizzata ad alimentare i traffici illeciti all’interno delle carceri. Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, «non si può più parlare di episodi isolati. Siamo davanti ad una vera e propria offensiva della criminalità organizzata, che utilizza tecnologie moderne per aggirare i controlli e compromettere l’ordine e la sicurezza negli istituti penitenziari. È indispensabile che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia accelerino l’adozione di efficaci sistemi anti-drone e rafforzino le misure di sicurezza perimetrale. La Polizia Penitenziaria sta svolgendo un lavoro straordinario, ma non può essere lasciata sola ad affrontare una minaccia che richiede strumenti tecnologici adeguati. Investire nella sicurezza delle carceri significa investire nella sicurezza dell’intero Paese.»

Il SAPPE esprime infine il proprio apprezzamento nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria del Centro Penitenziario di Secondigliano, che ancora una volta, grazie alla prontezza operativa e all’elevato livello di professionalità dimostrato, ha impedito che un ingente quantitativo di sostanza stupefacente finisse nella disponibilità della popolazione detenuta.

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