Paura per Elena Maraga, la maestra licenziata da un asilo privato del Trevigiano dopo aver aperto un profilo Onlyfans, che, durante l’attacco missilistico a Dubai, si trovava proprio accanto al grattacielo colpito. La ragazza stava trascorrendo una serata al cinquantesimo piano di un grattacielo accanto alla Palm Jumeirah a Dubai.
L’attacco missilistico a Dubai
Maraga stava tornando da una vacanza in Thailandia e doveva fare uno scalo tecnico a Dubai per poi ripartire qualche giorno dopo. Ancora sconvolta dall’accaduto ha raccontato di aver sentito degli scoppi fortissimi la sera dell’attacco missilistico. “Ci è tremato il pavimento sotto i piedi, al cinquantesimo piano si sente in modo molto forte. Immediatamente il personale ha deciso di farci evacuare attraverso le scale di emergenza. Fare 50 piani a piedi è lunghissimo, ci vogliono almeno 10 minuti. Ero terrorizzata. Quando sono arrivata giù, appena ho messo i piedi a terra ho scritto alle mie amiche e a mia mamma. ‘Non so come si mette qua’, ho scritto. Sono stati momenti bruttissimi, mi sono vista passare la vita davanti” come riporta il Corriere della Sera.
La paura di Elena Maraga
La giovane ha poi raccontato che dopo essere uscita dall’edificio ha raggiunto la stanza nel hotel in cui alloggiava per preparare i bagagli. “Da giù si vedeva tutto il fumo nero che usciva dal grattacielo. Avevano spento anche tutte le luci del Burj Khalifa per evitare di essere target. Una volta preparati i bagagli sono scesa nella hall e sono rimasta lì fino a mezzanotte, non me la sentivo di rimanere in camera. Dopo neanche 10 minuti si sono sentiti altri bombardamenti forti. In tutti i telefoni è arrivato un messaggio d’allarme che intimava di andare subito in un luogo coperto. Siamo scesi sotto l’hotel in una zona che sembrava un bunker. Siamo stati lì tutta la notte. Alle 4 ci hanno detto che saremmo potuti tornare in camera ma io non me la sono sentita. Però, dopo lo spavento posso dire che ora va meglio“. Adesso, la situazione a Dubai sembra essere sotto controllo, nonostante vengano ancora intercettati diversi missili.
