Coronavirus, i Simpson lo avevano previsto: l’episodio del cartoon che in pochi ricordano

Ci risiamo, dopo Donald Trump alla Casa Bianca, i Simpson avevano previsto anche il coronavirus. La fortunata serie a cartoni creata da Matt Groening aveva, in in certo qual modo, anticipato il virus proveniente dall’Oriente.

 

Nel 21esimo episodio della quarta serie (1993) dei Simpson, un generico morbo si diffonde a Springlfield. Parte tutto da uno spremiagrumi realizzato in Giappone che però molti cittadini comprano, spinti da una televendita ingannevole.

Nei Simpson tutta colpa di un colpo di tosse

Nella fabbrica giapponese, un operaio, che cercava di tenere nascosta l’influenza ai suoi capi, finisce per tossire all’interno delle scatole che vengono sigillate e spedite verso gli Stati Uniti. L’influenza Osaka si diffonde, così, rapidamente a Springlfield, contagiando Homer, Skinner e tanti altri abitanti della piccola cittadina americana.

 

Ci risiamo, dopo Donald Trump alla Casa Bianca, i Simpson avevano previsto anche il coronavirus. La fortunata serie a cartoni creata da Matt Groening aveva, in in certo qual modo, anticipato il virus proveniente dall’Oriente.

 

Nel 21esimo episodio della quarta serie (1993) dei Simpson, un generico morbo si diffonde a Springlfield. Parte tutto da uno spremiagrumi realizzato in Giappone che però molti cittadini comprano, spinti da una televendita ingannevole.

Nella fabbrica giapponese, un operaio, che cercava di tenere nascosta l’influenza ai suoi capi, finisce per tossire all’interno delle scatole che vengono sigillate e spedite verso gli Stati Uniti. L’influenza Osaka si diffonde, così, rapidamente a Springlfield, contagiando Homer, Skinner e tanti altri abitanti della piccola cittadina americana. 

Ci risiamo, dopo Donald Trump alla Casa Bianca, i Simpson avevano previsto anche il coronavirus. La fortunata serie a cartoni creata da Matt Groening aveva, in in certo qual modo, anticipato il virus proveniente dall’Oriente.