“Fammi un regalo che da poco sono stato scarcerato”. Sarebbero state queste le parole pronunciate da Massimiliano Baldassarre ‘a serpe al titolare di una concessionaria di Pollena Trocchia cui il suo gruppo aveva chiesto 800 euro in tre rate più 1500 euro: ”Adesso a Pollena stiamo noi, visto che da poco sono stato scarcerato mi devi 1500 euro”. Somme poi ‘abbassate’ a 400 euro in tre rate ma che danno l’idea dell’operazione effettuata nelle scorse ore dai carabinieri di Cercola al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Il gip di Napoli, su richiesta degli inquirenti, ha disposto un arresto in carcere e 3 ai domiciliari per gli esponenti del clan De Luca Bossa. Secondo i militari dell’Arma avrebbero pretesto tangenti da alcuni imprenditori presentandosi alle vittime come appartenenti alla camorra.
Ordinanza in carcere per Massimo Baldassarre, 48enne di Cercola, invece, sono finiti ai domiciliari Biagio Auletta, 21ennedi Pomigliano d’Arco, Lorenzo Mevo, 23enne di Pollens Trocchia, e Vincenzo Cilindro, 48enne di Volla. Sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.