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Faida tra i clan di Fuorigrotta, l’affiliato sul raid: “Voleva fare il supereroe”

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Nella prima serata del 1° marzo 2024 diversi colpi di pistola sono stati esplosi in via delle Scuole Pie a Fuorigrotta. Secondo la Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, quello scontro armato è stato un episodio imputabile alla faida di quartiere combattuta tra il clan Troncone e gli Iadonisi. A quest’ultima organizzazione criminale sono accusati di appartenere Gianluca Cuomo e Giuseppe Vitale, arrestati oggi con le accuse di tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina.

I due ragazzi hanno esploso colpi d’arma da fuoco, ad altezza uomo, contro quattro appartenenti all’organizzazione rivale. Dopo gli spari, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona, condotto i rilievi tecnici, interrogato i testimoni e ascoltato le intercettazioni degli indagati.

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“Voleva fare il supereroe”

Gli inquirenti hanno piazzato una cimice all’interno dell’auto di Cuomo che ha svelato diversi dettagli sul raid armato e sulla rapina di un Honda Sh di proprietà di un appartenente al clan Troncone. Nel giugno 2024, l’affiliato si era confidato con una sua conoscente: «Credimi, tutti i giorni uscivo per cazzi miei, non li cacavo e non li pisciavo… voleva fare sempre il supereroe… e glielo avvisai… dissi: “Ti faccio vedere il supereroe un giorno…”. Li picchiai, mi presi il mezzo da mano e ce ne andammo… lo sai, no, questo? E il motorino, se lo ha avuto, non lo ha avuto per mezzo di V., perché V...».

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Stamattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due giovani. Si tratta di Cuomo e Vitale, gravemente indiziati dei reati di concorso in tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini condotte nel 2024 dai militari del Nucleo Investigativo e coordinate dalla DDA di Napoli – sviluppate sia attraverso massicce attività tecniche sia tramite le tradizionali attività di investigazione sul territorio – hanno consentito di fare luce su tre importanti fronti.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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