Calciatore ucciso da un tumore a 27 anni, le lacrime della fidanzata di Giovanni: «Era un guerriero sorridente»

Lo ha dipinto come un “guerriero sorridente”, che “anche quando i farmaci lo hanno lentamente avviato al coma, trovava il modo di comunicare”. Luana Amati ha raccontato la sua storia d’amore con Giovanni Custodero al Corriere della Sera tra lacrime e sconforto per la scomparsa dell’ex portiere, ucciso da un sarcoma osseo. Giovanni, quando oramai la malattia era diventata incurabile, aveva coraggiosamente scelto di ricorrere al coma farmacologico.

Non voleva più continuare a soffrire

“Non voleva più continuare a soffrire, un giorno mi ha detto ‘stacca tutto. Voglio che quando non ci sarò più tu sorrida comunque, non meriti di vivere con le lacrime agli occhi’”, ha riferito la 22 anni, che da oltre 4 anni era legata a Custodero.

 

Il calvario di Giovanni, dalla scoperta delle malattia all’amputazione della gamba

La malattia ha portato via a Giovanni Custodero la gamba sinistra nell’aprile del 2016, che i medici decisero di amputare per evitare che invadesse tutto il corpo. Ma fu tutto inutile. Il tumore si è, infatti, ripresentato, questa volta, alla testa nell’ottobre 2016. Il resto è storia tristemente nota.

 

Non voleva più continuare a soffrire

“Non voleva più continuare a soffrire, un giorno mi ha detto ‘stacca tutto. Voglio che quando non ci sarò più tu sorrida comunque, non meriti di vivere con le lacrime agli occhi’”, ha riferito la 22 anni, che da oltre 4 anni era legata a  Giovanni Custodero. 

 

Il calvario di Giovanni, dalla scoperta delle malattia all’amputazione della gamba

La malattia ha portato via a Giovanni Custodero la gamba sinistra nell’aprile del 2016, che i medici decisero di amputare per evitare che invadesse tutto il corpo. Ma fu tutto inutile. Il tumore si è, infatti, ripresentato, questa volta, alla testa nell’ottobre 2016. Il resto è storia tristemente nota.

Il calvario, dalla scoperta delle malattia all’amputazione della gamba