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sabato, Luglio 20, 2024
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Funerali Vincenzo Ottaviano, il dolore dello Stato. Lettera straziante del collega: “Leggete e riflettete…”

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Lo Stato ha reso omaggio a Vincenzo Ottaviano. L’appuntato scelto dei carabinieri morto l’altra notte travolto da un’auto mentre era impegnato nei rilievi di un incidente stradale.  Vincenzo stato salutato da eroe. A Roccarainola dove il militare, 40 anni compiuti la settimana scorsa, era nato e cresciuto, per i suoi funerali c’erano il comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. A rendere omaggio al carabiniere in servizio alla compagnia di Castello di Cisterna anche il prefetto di Napoli Carmela Pagano e il questore Antonio De Iesu. Tra i banchi rappresentanti della Guardia di Finanza, dell’Esercito oltre che i vertici dell’Arma in Campania.

Sulla bara avvolta nel tricolore, la maglietta della squadra che aveva fondato: il Real Sasso.  In chiesa il feretro é stato portato a spalla dai colleghi della compagnia di Castello di Cisterna, commossi e provati dalla terribile sequenza che nel giro di pochi secondi ha spezzato la vita di un giovane padre di famiglia.

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La lettera per Vincenzo Ottaviano

Nei giorni scorsi ha fatto commuovere la lettera scritta da un suo collega. Ecco alcuni stralci più importanti: “In questo momento di dolore per quanto accaduto ai colleghi dell’Arma di Castello di Cisterna spero che tutti quelli che non indossano una divisa si fermino a riflettere e leggano questa lettera. Così forse magari, anche solo per un secondo capirete cosa vuol dire fare il nostro lavoro. È (era) uno sbirro infame (come me)… Uno di quelli che (come me) quando corri in strada e magari passi col rosso perchè altrimenti chiude il tabaccaio, ti ferma e ti fa la multa… salvando te o il pedone che avresti travolto 100 metri dopo… Uno di quelli che (come me) ti infastidiscono tanto quando te li trovi accanto al bar perchè pensi che per loro un caffé non sia un diritto, mentre tu magari hai timbrato il cartellino e per bere quel cazzo di caffé sei a 5 km dal posto di lavoro… salutano i figli e la moglie, escono di casa pensando di andare a fare un lavoro normale… ma invece di tornare a casa per abbracciare i loro cari, inizia a squillare il telefono… ininterrottamente… quelli che chiami quando hai paura, ma loro paura non ne devono avere… mai… Ecco… questo è (era) …un fottuto sbirro, un infame, un bastardo… proprio come me !!! Riposa in Pace, fratello mio…”

Le indagini sull’incidente

Proseguono le indagini a seguito del drammatico impatto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sulla statale 7 bis, nei pressi dell’uscita Pomigliano, in cui hanno perso la vita il carabiniere Vincenzo Ottaviano, di Roccarainola, e la guardia giurata Benigno De Gennaro, di Quadrelle in Irpinia.

Carmine S., il 26enne di Sant’Antimo denunciato per omicidio stradale e a cui è stata ritirata la patente, è risultato negativo ai test di droga e alcol quindi, secondo gli inquirenti, a provocare il violento impatto sarebbe stata l’alta velocità con cui il giovane viaggiava e risultata fatale per le vittime.

Intanto restano gravi le condizioni del secondo carabiniere rimasto ferito e ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, Attilio P., che sarà sottoposto oggi ad un delicato intervento chirurgico per ridurre le numerose fratture riportate nell’impatto.

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