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Garlasco, la difesa di Sempio deposita nuove consulenze: “Andrea innocente, non era a Garlasco”

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La nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di un ulteriore passaggio tecnico e processuale. I difensori di Andrea Sempio, indagato nel procedimento riaperto dalla Procura di Pavia, hanno annunciato il deposito telematico di una serie di consulenze difensive, mentre i genitori dell’indagato tornano a ribadire pubblicamente la sua innocenza.

Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia spiegano di aver avviato il deposito degli elaborati tecnici: «Stiamo depositando telematicamente le consulenze: Dattilo sulla 33, BPA, medico legale, supplemento genetica sul DNA, sulle impronte di piede, memoria con produzioni documentali per contestualizzare i soliloqui».

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La difesa e la consulenza personologica

I legali precisano però che, almeno per il momento, non sarà depositata la consulenza personologica. La scelta sarebbe legata alla posizione difensiva sull’utilizzabilità della consulenza del Racis.

«Non depositiamo ancora quella personologica perché riteniamo non utilizzabile ai fini di prova quella del RACIS. La depositeremo solo se quella dei RACIS venisse ritenuta utilizzabile al fine di prova», aggiungono Cataliotti e Taccia.

Il tema si inserisce in uno dei filoni più delicati della nuova indagine: la valutazione della personalità dell’indagato e il peso che potranno avere, nel quadro investigativo, elementi non strettamente collegati alla scena del delitto ma alla ricostruzione complessiva del profilo di Sempio.

La madre: “Andrea non è la persona descritta”

A intervenire è anche Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, in un’intervista a Quarto Grado anticipata da Dentro la Notizia. La donna respinge la ricostruzione accusatoria e nega che i soliloqui in auto del figlio possano essere interpretati come ammissioni di responsabilità.

«Da come vedo le cose adesso, sinceramente non posso dire sicuramente “Stasi è colpevole”. Mi auguro che si arrivi a una verità definitiva», afferma.

Poi aggiunge: «Ci aspettavamo che ad Andrea arrivasse un capo di imputazione pesante. È una grandissima bufala, Andrea non è la persona descritta in questi capi d’accusa».

Alla domanda se i soliloqui possano rappresentare una forma di confessione, Ferrari risponde «No» per quattro volte. E ricostruisce così la mattina del delitto: «Mio figlio è uscito alle 9.50, è rientrato prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti, completamente puliti, non era uno che era andato a commettere un omicidio».

Il padre: “Mio figlio non era a Garlasco”

Anche Giuseppe Sempio, padre dell’indagato, ribadisce con forza l’innocenza del figlio. Sempre in un’intervista a Quarto Grado, anticipata da Dentro la Notizia, dichiara: «Mio figlio è innocente, non ha fatto questo omicidio. Quel giorno era con me, questa cosa è stata detta, ridetta e scritta».

Il padre descrive anche il peso della lunga vicenda giudiziaria sulla famiglia: «Per me questa cosa qua, per così tanti anni, diventa una persecuzione che cerca di sgretolarti. Io personalmente sento che è una vigliaccata».

Sul filone parallelo relativo alla corruzione, Giuseppe Sempio preferisce non spostare l’attenzione: «Io sono concentrato su mio figlio. Mio figlio è innocente e non ha ucciso Chiara Poggi. Mio figlio non era a Garlasco quel giorno».

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