È stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio il compagno della 23enne rimasta gravemente ferita nella serata di giovedì 25 giugno a Barra, quartiere della periferia orientale di Napoli. A eseguire il provvedimento sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Napoli. L’uomo arrestato è Arcangelo Cimminiello. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la violenta lite tra i due sarebbe scoppiata perché la giovane si sarebbe rifiutata di trasferirsi all’estero insieme al compagno. La discussione sarebbe poi degenerata fino all’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco.
La ragazza è stata raggiunta da due proiettili: uno l’ha colpita al braccio sinistro, mentre il secondo, probabilmente dopo un rimbalzo, l’ha ferita all’addome. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, richiamati prima dalle urla della coppia, poi dagli spari e infine dalle richieste di aiuto della giovane. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha trasportato la 23enne all’Ospedale del Mare. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico e resta ricoverata con prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.
I precedenti di Cimminiello
Nel 2018, Cimminiello è finito in un’indagine condotta contro la camorra di Napoli Est. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile tra il 2013 e il 2015, sono state supportate da attività tecniche e dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Gli accertamenti hanno permesso di documentare le responsabilità di capi, promotori e affiliati del clan Mazzarella, organizzazione criminale operante prevalentemente nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.
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